Roma, il Campidoglio vara il progetto per la Metro D: 30 fermate e 7 nodi di scambio
Ospite in collegamento a Non solo Roma: Andrea D'Emidio, "Odissea Quotidiana"Nove miliardi di euro è il costo stimato per la realizzazione della Metro D. Un progetto recuperato dopo anni di attesa e che promette già di essere particolarmente ambizioso. Si parla di trenta stazioni in totale su poco più di 30km di linea, due depositi, un parcheggio di scambio, quattro fermate con scambi di linea sulle altre metro e tre con scambi con le ferrovia.
Il Campidoglio ha varato il progetto: presenti il sindaco Roberto Gualtieri, gli assessori alla Mobilità, Eugenio Patanè, e all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, insieme ai direttori di Dipartimento e ad Andrea Sciotti, di Roma Metropolitane e direttore generale del Campidoglio, Paolo Aielli. In base a quanto si apprende, si dovrebbe partire da Nomentana all’altezza del Raccordo, unico posto dove, oltre il deposito officina, si può realizzare anche un parcheggio di scambio per le auto. Si prosegue poi con la fermata a Talenti, quindi viale Adriatico e poi Jonio, dove ci sarà la prima intersezione con la B1. Arrivo previsto a Vigna Murata.
La ricerca delle coperture finanziarie per la linea D potrebbe essere garantita dall’Unione Europea, attraverso le forme previste dal piano NextGenerationEU per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Qualora ciò non fosse possibile, andrà richiesto il finanziamento al governo nazionale.
PUMS: per Gualtieri tram incompatibili con i cantieri metro C, ma è davvero così?
Il sindaco Gualteri ha rivelato che il tram 19 probabilmente non tornerà più a piazza Risorgimento: una decisione presa a causa dell'apertura dei cantieri per la realizzazione della stazione metro C di Ottaviano. Stessa motivazione si celerebbe dietro la rinuncia alle altre due tramvie in zona Prati previste dal PUMS, ovvero la linea Barletta-Clodio e quella di viale Angelico fino all'Auditorium.
Ma è un'ipotesi da scongiurare perché la linea è considerata troppo importante per il sistema di mobilità pubblica. E così, molte realtà e associazioni stanno facendo quadrato su questa posizione, scrivendo al sindaco Gualtieri.
"Abbiamo approfondito l'effettiva incompatibilità dei tram con la tratta T2 metropolitana da Venezia a Clodio, non riscontrando gli ostacoli insuperabili paventati da Gualtieri - si legge su Odissea Quotidiana -. Stando alle ultime carte progettuali disponibili, la stazione di Ottaviano metro C insisterà su un'area di cantiere grande, ma che non chiuderà completamente via Barletta: lungo il tratto di strada tra viale delle Milizie e viale Giulio Cesare resterà garantita, infatti, la circolazione su una singola corsia, che potrebbe essere temporaneamente utilizzata esclusivamente per la circolazione tramviaria in regime di senso unico alternato.