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Roma nella morsa del caldo: isole di calore e quartieri più esposti - VIDEO

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Roma nella morsa del caldo: isole di calore e quartieri più esposti

Ospite in collegamento: Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Roma e Lazio

Roma resta sotto assedio per l’ondata di calore, con due giorni ancora da bollino rosso e massime che nel weekend hanno toccato i 41 gradi. Gli esperti prevedono una breve tregua giovedì, seguita però da nuova allerta temporali. Il picco c'è stato lunedì 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo, quando la riduzione del traffico ha leggermente mitigato le bolle di calore urbane.

Uno studio decennale di Legambiente (condotto dal 2014 al 2024) conferma che il caldo non è uniforme: le aree più roventi sono Ciampino, vicino all’aeroporto, e Casetta Mistica, con picchi fino a 47 gradi. Tra i quartieri maggiormente colpiti spiccano Roma Est e Sud: Tor Sapienza, Romanina, Tor Vergata, Torre Angela e Centocelle.

Un fenomeno sociale: il caldo non è uguale per tutti

Il fenomeno è anche sociale: non tutti dispongono di climatizzazione o di aree verdi accessibili. Si è diffuso, così, un concetto nuovo: quello dell'ingiustizia climatica. Con il presidente di Legambiente Roma e Lazio, Roberto Scacchi, si è tornati sul tema delle isole di calore: lo scorso anno l’asfalto segnalò 65 gradi tra Don Bosco e Garbatella; oggi le analisi termiche proseguono all’Alessandrino, con risultati che stanno per essere resi noti: "il prossimo 14 di luglio li pubblicheremo" ha annunciato Scacchi.

La causa è chiara: cambiamenti climatici e urbanizzazione senza alberature. Scacchi avverte: "L'asfalto brucia, il ferro brucia, nel senso che ci sono delle superfici che non sono neanche più vivibili purtroppo alle temperature alle quali siamo esposti". Inoltre, "c'è il frigorifero più grande del pianeta Terra" — il mare — che si sta scaldando, riducendo l’effetto rinfrescante".