Roma, il caldo estremo ferma anche i lavoratori Ama: tornano rifiuti ed erbacce
Ospite in collegamento: Paolo Terrasi segretario generale FP Cgil Roma e LazioIl caldo torrido torna a mettere sotto pressione Roma: tra rifiuti accumulati e mancati sfalci, i municipi risultano in affanno e continuano a ricevere centinaia di segnalazioni dai residenti ogni giorno. Le temperature proibitive impongono il rispetto delle norme sulla sicurezza, con rimodulazioni dei turni per proteggere gli operatori Ama, senza però compromettere i servizi alla cittadinanza.
Il segretario generale di Funzione Pubblica CGL Roma e Lazio, Paolo Terrasi, ha chiarito il perimetro degli interventi: "Ovviamente la direttiva del sindaco Gualtieri riguarda anche gli operatori di Ama, ma riguarda soltanto alcuni servizi, cioè quelli che non sono essenziali". I lavoratori di Ama garantiscono i "servizi pubblici cosiddetti essenziali", con pause di refrigerio e idratazione, mentre le attività considerate secondarie, come lo sfalcio delle erbacce, vengono posticipate alle ore meno calde.
Siti di stoccaggio saturi entro Ferragosto?
Preoccupa anche il fronte impiantistico: i siti di stoccaggio delle balle potrebbero saturarsi entro Ferragosto, complici l’elevata produzione estiva e la città che non rallenta per il turismo. Servono monitoraggi costanti per prevenire colli di bottiglia, mentre prosegue la rimodulazione dei turni di notte dove possibile. Priorità assoluta: tutelare chi opera in strada, evitando condizioni estreme vicino ai 40 gradi, e garantire decoro urbano con una programmazione flessibile ma efficace.