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Roma, boom turistico ma le periferie sono in sofferenza

Roma, boom turistico ma le periferie sono in sofferenza

Turismo, Roma

Roma continua ad attirare sempre più visitatori, confermandosi ancora una volta regina del turismo. Il tasso di camere di albergo occupate nella Capitale infatti, risulta essere nel mese di ottobre, sopra la media europea. I dati attestano che su 100 stanze di hotel, 87 sono piene e questo conferma una crescita imponente delle presenze turistiche.

Nel 2024 si è registrato un vero e proprio record con oltre 51 milioni di presenze. Già nel 2023, secondo l’Istat, le presenze in tutte le province del Lazio, risultavano aumentate rispetto all’anno precedente. Tra quelle con maggior incremento, Frosinone che arrivava 65.000 ingressi.

I dati relativi al 2023/2024 - dichiara Bruno Della Morte, presidente Federalberghi Frosinone - sono sicuramente dati più confortanti rispetto al periodo post-pandemico, stiamo parlando di questo. Quando nel 2023 siamo arrivati ad avere qualcosa come 810/820mila presenze e nel 2024 c’è stato un incremento sensibile, fino ad arrivare a 850/860mila presenze, con una permanenza media di circa tre giorni”.

La sfida per la Capitale, è quella di concentrarsi sempre di più sull’ospitalità, per trasformarla, come annunciato dal Sindaco Roberto Gualtieri, in “Un’industria capace di creare buona occupazione e valore per tutta la città”.

In molteplici zone di Roma però, in particolare nelle periferie o nel litorale, la situazione sembra essere tutt’altro che rosea: i servizi e i collegamenti non sono ancora prestanti come in centro, l’offerta ricettiva è più scarsa, il decoro urbano carente e l’affluenza è considerevolmente più bassa.

Nel Lazio - aggiunge Luca La Bella, analista finanziario - in particolare a Roma, il turismo continua a crescere ma in modo totalmente, profondamente squilibrato. La maggior parte dei pernottamenti si concentra nei bed&breackfast, strutture extra alberghiere nel centro storico specialmente, dove l’attrattiva culturale, i collegamenti e i servizi sono ad alta intensità, al contrario di altre zone. Infatti nelle periferie urbane invece l’affluenza è sensibilmente più bassa. L’offerta ricettiva è frammentata di fatto. Spesso anche poco qualificata, scontra problemi di mobilità, decoro urbano e anche della percezione della sicurezza stessa”.

Quali sono dunque, gli interventi da adottare per migliorare e uniformare la capitale?

Servono - continua ancora La Bella - una riqualificazione profonda del litorale, infrastrutture moderne, anche standard qualitativi elevati, la sicurezza, anche una promozione internazionale mirata però e un vero partenariato pubblico-privato che è totalmente assente. Solo così, il Lazio potrà trasformare il turismo da occasione mancata di fatto, a motore strategico di sviluppo”.