Gli alberi di Roma ancora nel mirino: tra PNRR, tagli e l'ombra delle centrali a biomasse
Ospiti in collegamento: Debora Billi, giornalista & Oreste Rutigliano, presidente di "Italia Nostra" RomaÈ un'estate di numeri quella che sta caratterizzando Roma: numeri legati al turismo, alle giornate da bollino rosso, agli alberi. O meglio: alla gestione del verde. Ed è proprio su quest'ultimo punto che è intervenuto il Comune di Roma, un po' per spegnere le polemiche degli ultimi giorni, un po' per rivendicare cifre e obiettivi: "Sono stati abbattuti 30mila alberi, ma ne abbiamo piantati più del doppio". Nuove piantumazioni che, secondo molti, non compensano la perdita di ombra e di massa arborea.
Perché tanti tagli? I tre fattori da considerare
Ma sono in tanti a chiedersi, specialmente negli ultimi anni, perché tanti tagli (spesso indiscriminati). La giornalista Debora Billi collega la tendenza a una catena di fattori, in particolare tre: recenti sentenze della Cassazione che responsabilizzano i sindaci per i danni da alberi caduti; indicazioni dell’Unione Europea che spingono gli investimenti su nuove opere più che sulla manutenzione; e le regole del PNRR. Con i Comuni impoveriti di competenze interne, la gestione passa alle multiutilities e a consulenze esterne che definiscono (anche) i capitolati: accade così che il taglio diventa spesso più conveniente della cura.
Il fattore ombra (completamente sottovalutato)
Per Oreste Rutigliano, presidente di Italia Nostra Roma, le istituzioni sottovalutano l'importanza dell'ombra, assolutamente necessaria in un periodo di caldo estremo come questo. Ombra generata (ahinoi, ormai una volta) dai maestosi pini di Roma, esemplari famosi in tutto il mondo. E del resto, della mancanza di ombra a Roma ne ha parlato anche l'estero: come non ricordare gli articoli de Le Monde e della CNN? Il caso più discusso è proprio la centralissima Piazza del Risorgimento, impraticabile nelle ultime settimane proprio a causa delle temperature estreme e della mancanza di spazi ombreggiati.
Capitolo biomasse: quanto ne sappiamo?
Un capitolo a parte sarebbe poi da dedicare alla questione centrali biomasse. Che fine fanno gli alberi tagliati? Dove vanno a finire? Come vengono smaltiti? "Non ho la certezza granitica - spiega Debora Billi - ma attraverso qualche ricerca, ho scoperto che i tronchi vengono portati nelle centrali a biomasse che, per funzionare, hanno proprio bisogno di legno. Tra l'altro, queste strutture definite green, pagano per avere questo materiale, quindi anche in questo caso è tutto un giro al guadagno".