Un delitto che ha sconvolto Rocca di Papa si chiude con due condanne all’ergastolo. Dorina Caka, 48 anni, ha deciso di porre fine alle violenze subite dal marito Petrit, 34 anni, organizzando il suo assassinio con la complicità del fratello Gezim Gjini, 31 anni.
È stato lui a colpire a morte il cognato con più coltellate, in cambio di soldi e oggetti della casa. Per mesi la morte di Petrit era sembrata una rapina finita male, ma intercettazioni telefoniche hanno rivelato la verità: un piano familiare per liberarsi di un uomo manesco, costruito sul rancore e sul nuovo amore della donna per un altro uomo.
Oltre a Dorina e Gezim, sono stati condannati anche due complici: Tomai Arlindi, 21 anni, a 18 anni di carcere, e Gerard Beshello, 28 anni, a 15 anni. I giudici hanno riconosciuto la crudeltà del disegno criminoso e la volontà di mascherarlo con una messinscena. Un epilogo che segna la fine di una vicenda intrisa di violenza domestica, vendetta e disperazione.