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"Next", Robert Malone: "mRNA, non sappiamo i rischi a lungo termine. Le persone come cavie"

"Next", Robert Malone: "mRNA, non sappiamo i rischi a lungo termine. Le persone come cavie"

COPERTINA MALONE 1

Il programma di approfondimento "Next", trasmesso da Radio Roma News in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, ha proposto nuove prospettive di dibattito nell'episodio andato in onda domenica 16 marzo. Alla guida del talk, Davide G. Porro ha coinvolto esperti di medicina, politica e diritto per analizzare temi cruciali come la pandemia, i vaccini e il ruolo dell'OMS. Fra i tanti ospiti prestigiosi anche Robert W. Malone, il medico e biologo statunitense noto per il suo lavoro pionieristico sulle tecnologie a mRNA, e successivamente diventato critico nei confronti delle politiche sanitarie legate al COVID-19, sulla sicurezza dei vaccini e sulle risposte governative alla pandemia.

I rischi a lungo termine dei vaccini mRNA: a "Next" il professor Robert Malone

Durante la trasmissione, Robert Malone ha toccato il delicato tema della mancanza di studi adeguati sugli effetti a lungo termine dei vaccini a mRNA, con particolare preoccupazione per la loro possibile diffusione incontrollata, rispondendo a una domanda sui cosiddetti Sa-RNA (Self-amplifying mRNA), ovvero i nuovi vaccini auto-amplificanti.

"Si tratta di vaccini basati sulla modifica di virus esistenti, in modo che questi abbiano la facoltà di creare altre cellule e proteine" ha esordito Malone. "Non è stato studiato l'effetto a lungo termine e questo include la produzione di queste proteine. A livello storico questi virus hanno veramente un impatto su di noi. È stato visto nella terapia genetica, che si può accedere al cervello e che questi vaccini mRNA hanno una funzione molto complessa".

I vaccini Sa-RNA, semplificando molto, funzionano replicandosi di continuo, e sono concepiti per evitare i cosiddetti richiami. "Il vostro corpo diventa una macchina che produce senza smettere" ha spiegato Malone. "E quindi gli effetti a lungo termine non sono ancora conosciuti. A lungo termine l'unica cosa che sappiamo è un problema che riguarda il fatto che in tanti studi possiamo vedere un processo in cui abbiamo problemi a respirare".

I vaccini Sa-RNA approvati in Giappone

I vaccini Sa-RNA sono stati recentemente approvati in Giappone. Un problema correlato, sostiene Malone, è nel fatto che una volta presenti nel corpo, questi RNA possono essere trasmessi anche a persone ignare, come dei normali virus.

"Ci ritroviamo in una situazione in cui abbiamo una nuova tecnologia che diffonde un virus nel nostro cervello, che si replica senza smettere nelle nostre cellule, e che magari sarà distribuita ad altre persone che saranno poi infette. Questo non è stato studiato in un modo adatto. Le autorità giapponesi hanno quindi dato la loro autorizzazione senza pensarci bene, le compagnie l'hanno finanziato e le autorità giapponesi hanno portato a un processo legale tutte le persone che potevano mettere in discussione questa tecnologia. Ora lo vediamo anche in Europa. Tutto ciò non è stato fatto con uno studio adeguato. Quindi ci ritroviamo con persone che praticamente sono stati usati come animali di test scientifici. Sono stati usati come delle cavie per i vaccini mRNA".