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"Next", Robert Malone: "Covid letale come un'influenza: tutte le bugie di Fauci"

"Next", Robert Malone: "Covid letale come un'influenza: tutte le bugie di Fauci"

COPERTINA MALONE 2

Il programma di approfondimento "Next", in onda su Radio Roma News e realizzato in collaborazione con Assodigit, 1Life e Nexus Edizioni, ha offerto nuovi spunti di discussione nell'episodio del 16 marzo. Davide G. Porro ha guidato il dibattito con esperti in medicina, politica e diritto, affrontando tematiche rilevanti come la pandemia, i vaccini e il ruolo dell'OMS. Tra gli ospiti di rilievo, Robert W. Malone, medico e biologo statunitense noto per le sue ricerche pionieristiche sulle tecnologie a mRNA, ha condiviso la sua visione critica riguardo le politiche sanitarie, la sicurezza dei vaccini e le risposte governative alla pandemia.

Robert Malone e le critiche a Anthony Fauci durante "Next"

Durante la trasmissione è stata analizzata anche la figura di Anthony Fauci, una delle personalità più influenti per decenni in campo sanitario negli Stati Uniti, e le sue azioni durante le crisi sanitarie del COVID-19 e dell'HIV.

"È stato presentato come un eroe agli americani" ha sottolineato Robert Malone "e gli sono state associate molte azioni eroiche. È stato celebrato come il salvatore, in parte perché era lui il responsabile di aver supervisionato l'evoluzione del vaccino che è stato sviluppato nell'NIH e si è poi portato in tutto il mondo. Quindi a lui sono state associate molte bugie, includendo una testimonianza dello Stato americano, l'origine del virus, anche il successo del vaccino, la manipolazione dei risultati dei processi per i vaccini".

"Ma ci sono tante altre bugie che gli sono state associate" ha proseguito Malone "ed erano così tanto importanti che il signor Biden, quando ha lasciato la sua presidenza alla Casa Bianca, ha associato a lui molti crimini di cui non si sapeva".

"Il segretario Kennedy ha scritto un libro sul vero Anthony Fauci, in cui ha discusso non solo le bugie e le manipolazioni durante il Covid, ma anche le bugie e le manipolazioni che sono avvenute durante l'HIV. Molte cose che sono state fatte con Anthony Fauci durante la crisi dell'HIV erano quasi identiche a quelle fatte durante il coronavirus" ha concluso.

La "guerra psicologica" durante la pandemia

Davide Porro ha inoltre coinvolto gli ospiti in studio sul tema di ciò che gli statunitensi chiamano "psyop", ovvero la teoria che una vera guerra psicologica sia stata stata messa in campo durante la pandemia.

"Abbiamo osservato l'utilizzo di una campagna del terrore, possiamo chiamarlo terrore biologico" ha osservato Robert Malone. "Adesso quello che abbiamo imparato è universalmente accettato. Il virus non è stato diffuso grazie alla propaganda di Anthony Fauci: anche attraverso l'aiuto di varie università, come quella del North Carolina, hanno tutte collaborato per creare questo patogeno. Questo tipo di informazione è stata repressa. C'è stata una propaganda che non sarebbe avvenuta senza l'aiuto attivo di Anthony Fauci".

"C'è stata anche una campagna di propaganda per parlare di come il problema fosse generato dalla Cina, di fatto, e c'è stato anche un epidemiologo che ha studiato a Harvard e a Yale, che esprimeva i suoi dubbi sulla pandemia, su come si stava svolgendo, in particolare con chi doveva essere il nuovo direttore dell'NIH. Il tasso di fatalità era simile a quelli dell'influenza, ma Anthony Fauci e le sue organizzazioni hanno propagandato in modo tale che questo virus fosse altamente letale".