Raffaella Carrà "aveva un figlio adottivo segreto che è quindi anche l'unico erede legittimo del patrimonio della grande artista italiana, oltre che dei diritti d'immagine e d'autore delle sue opere.
Si chiama Gian Luca Pelloni Bulzoni, nato a Ferrara nel 1964 ma residente a Roma, dove dirige la 'Arcoiris edizioni musicali' di cui è il titolare. Già segretario personale e manager di Raffaella Carrà, era tra le persone a lei più vicine e care, insieme a pochi altri". A rivelarlo, in esclusiva, è stato il sito del Corriere della Sera. La notizia "è emersa casualmente da un contenzioso giudiziario con una società spagnola per il musical teatrale 'Ballo ballo', di cui il figlio della Carrà aveva chiesto l'inibitoria alla 'realizzazione, distribuzione, pubblicizzazione e rappresentazione, in qualsiasi forma e tramite qualunque mezzo', per l'assenza del suo consenso. Gian Luca Pelloni Bulzoni - spiega il sito del quotidiano di via Solferino - aveva effettuato questa richiesta al Tribunale di Roma proprio in qualità di erede di Raffaella Carrà, e 'titolare quindi dei diritti sull'immagine, sulla voce e sul nome (reale e d'arte), nonché dei dati, delle informazioni sulla sua vita personale e professionale perché altresì titolare del diritto morale e dei diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno dell'artista'". Secondo quanto rivelato dalle carte, Raffaella Carrà - morta il 5 luglio 2021 all'età di 78 anni - aveva "adottato il suo ex collaboratore che è quindi anche il suo unico erede non avendo avuto altri figli. Ci sono due nipoti, Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello di Raffaella, morto anche lui a soli 56 anni, con i quali forse sono stati trovati accordi magari quando l'artista era già in vita, visto il grande affetto che provava per loro e per il fratello".




