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Rischio idrogeologico, IV rapporto Ispra: a Roma alluvioni in crescita (VIDEO)

Rischio idrogeologico, IV rapporto Ispra: a Roma alluvioni in crescita (VIDEO)

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Rischio idrogeologico, IV rapporto Ispra: a Roma alluvioni in crescita

Ospite in collegamento: Saverio Romeo, geologo Ispra

Gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti: estati caldissime, alluvioni, eventi meteorologici sempre più estremi e preoccupanti. Gli esperti, del resto, lo avevano detto: dobbiamo abituarci ad un clima sempre più tropicale. Si parla, in questo contesto, di rischio idrogeologico: un fenomeno che comprende eventi come frane, smottamenti, alluvioni, erosione costiera, e che è causato dal movimento delle acque libere in superficie e nel sottosuolo.

Le cause possono essere naturali, come forti piogge o eventi sismici, oppure antropiche, come la costruzione di infrastrutture in aree a rischio, il disboscamento o l'urbanizzazione selvaggia.

IV rapporto di Ispra: aree a rischio aumentate del 9,5%

ISPRA ha reso noto il suo quarto rapporto sul rischio idrogeologico in Italia, segnalando in prima battuta un aumento delle aree classificate a pericolosità elevata, passate dall’8,7 al 9,5%. A Roma, i fenomeni franosi storicamente non sono frequenti: appena una decina quelli più rilevanti negli ultimi decenni, come la frana del 2014 su Monte Mario e quella del 1972 in viale Tiziano.

È, però, la provincia a presentare rischi maggiori, soprattutto nei Castelli Romani e nelle zone di Nemi, Labico, Valmontone e Palestrina. Più preoccupante invece il quadro delle alluvioni: oltre 144mila persone abitano in aree soggette a rischio allagamenti. Le zone più esposte restano quelle ben note: la piana del Tevere, quella dell’Aniene, Fiumicino, Ostia, l’entroterra del Municipio X da Castel Porziano a Casal Palocco.

Serve conoscenza per agire”, ha spiegato il geologo ISPRA, Saverio Romeo: “e strumenti come IdroGEO sono essenziali per informare cittadini e istituzioni, stimolando azioni di prevenzione e interventi mirati”.