La relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga non lascia dubbi: Roma resta la principale piazza italiana dello spaccio. Il Quarticciolo figura come seconda area per diffusione del crack, mentre gli scali di Fiumicino e Civitavecchia confermano il ruolo centrale per l’ingresso di cocaina e marijuana. A preoccupare ancora di più è l’esplosione delle droghe sintetiche, con sequestri aumentati del 1500% in un solo anno. Ecstasy, Mdma, fentanyl, nitazeni e oppiacei da ricetta circolano sempre più tra i giovani, spesso reperiti tramite dark web o prescrizioni falsificate. Nel 2024 le operazioni antidroga hanno superato quota 3600, con più di 4000 persone denunciate. Roma precede nettamente Milano nella classifica delle città più colpite. Allarmante anche il dato sui decessi per overdose, saliti a dodici in un anno.