Il futuro della Rai e della sovranità digitale italiana passa per Pomezia. Nel distretto di Santa Palomba, Rai Way ha presentato ufficialmente il progetto per un Hyperscale Data Center, un hub tecnologico all'avanguardia destinato a trasformare il Lazio nel cuore pulsante della gestione dati nazionale.
Dove sorgerà il data center
L'infrastruttura sorgerà su un'area di 140.000 metri quadrati e si comporrà di quattro edifici indipendenti. Con 16.000 metri quadrati dedicati ai server e una potenza IT di 35,2 MW, il polo si posiziona come asset strategico per i colossi del cloud, la Pubblica Amministrazione e le imprese del Centro-Sud. Uno dei punti di forza del progetto è la sostenibilità: il campus sarà alimentato al 100% da fonti rinnovabili, supportato da un impianto fotovoltaico da 5,5 MW.
La scelta di Pomezia
Perché Pomezia? La posizione è tattica. La vicinanza a Roma permette l'interconnessione con i cavi sottomarini del Mediterraneo e i principali punti di interscambio internet (IXP), garantendo sicurezza e continuità operativa (disaster recovery).
Il progetto, presentato al MiMit alla presenza del Ministro Adolfo Urso e dei vertici Rai e Rai Way, segna il passaggio definitivo della Rai verso il modello di Digital Media Company. Come sottolineato dall'AD Giampaolo Rossi, l'hub non è solo un traguardo industriale, ma un contributo fondamentale alla sicurezza tecnologica italiana.
Anche la sindaca di Pomezia, Veronica Felici, ha espresso soddisfazione, evidenziando come l'investimento confermi la città come hub dinamico dell'innovazione, capace di attrarre capitali e competenze. Con un cantiere che potrebbe partire prima del 2027, Pomezia si prepara a diventare il pilastro della rete in fibra ottica nazionale.