Mattinata agitata al Quarticciolo, dove sono stati eseguiti due sgomberi in via Ascoli Satriano. Le abitazioni occupate erano quelle di una donna disabile di 60 anni e di una madre con figli, entrambe portate via tra le proteste degli attivisti del comitato Quarticciolo Ribelle.
Cartelli, urla e accuse di disumanità hanno accompagnato l’intervento delle forze dell’ordine, documentato con foto e video che hanno subito fatto il giro dei social. Dopo lo sgombero è nato un presidio davanti agli appartamenti, con dure accuse ad Ater, al Municipio e al Comune, accusati di essere assenti nei momenti di difficoltà e di presentarsi solo per liberare gli immobili.
Gli attivisti collegano la vicenda anche al recente suicidio di un sessantenne a Sesto San Giovanni, avvenuto proprio durante uno sfratto. Denunciano un quartiere lasciato al degrado, con palazzine fatiscenti e fondi spariti, e promettono nuove mobilitazioni per chiedere risposte concrete. Il cosiddetto modello Caivano, dicono, non sta cambiando nulla nella realtà quotidiana degli abitanti.