53 milioni di euro per il recupero infrastrutturale, sociale, ambientale, sanitario, economico del Quarticciolo. È quanto prevede il protocollo d’intesa firmato nella Sala Tevere della Regione Lazio grazie al quale si recupererà quel bellissimo volto, ideato dall’architetto Roberto Nicolini, di una zona di Roma che troppo spesso viene associata ad una borgata difficile e degradata.
Protocollo d’intesa per il Quarticciolo
Una giornata storica per il Quarticciolo: giovedì 12 marzo è stato firmato il protocollo d’intesa, nella sala Tevere della sede della Giunta, dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dal commissario straordinario per gli Interventi infrastrutturali e di Riqualificazione sociale, prefetto Fabio Ciciliano, e dal presidente di Ater Roma, Orazio Campo.
Una firma, quella del protocollo, che vuole essere l’inizio di un nuovo futuro per il Quarticciolo. “È stato un lavoro di squadra. Con l’assessore alla Casa abbiamo deciso di puntare su un quartiere che è stato abbandonato per anni, dimenticato da sempre, più oggetto di cronaca che altro. Ma lì dentro ci abitano tante persone per bene, la cui unica colpa è essere stati oggetto dell’abbandono e della criminalità, e per questo risultato ringrazio l’impegno del governo che ha fatto leva anche su Roma Capitale” ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
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23 milioni di euro sono stanziati dal Governo (tramite il decreto-legge 2028 del 31/12/2024, sono destinati a un “Piano straordinario di interventi” finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027), mentre la Regione Lazio ne mette a disposizione 30. Priorità all’Housing, con cui si intende affrontare il problema dell’emergenza abitativa, un’emergenza che da anni affligge quel quadrante di Roma e sulla quale si deve intervenire puntando ad ampliare le opportunità di sviluppo.
“Le abitazioni hanno diverse situazioni – ha puntualizzato il commissario straordinario per gli Interventi infrastrutturali e di Riqualificazione sociale, prefetto Fabio Ciciliano -. Alcune saranno rese immediatamente disponibili perché c’è poco da fare. Altre, invece, necessitano di più tempo di lavoro perché sono messe male. Una cosa però è certa: nel momento in cui anche una sola casa sarà resa disponibile, dovrà essere immediatamente assegnata a coloro i quali hanno il diritto ad accedervi. Questo per due motivi: per l’esercizio di un diritto e perché altrimenti corriamo il rischio che vengano occupate. Questa è una cosa che non possiamo consentire perché i soldi della riqualificazione sono pubblici e come tali non possono essere sprecati”, ha concluso.





Gli interventi della Regione (che non si limitano al recupero degli immobili Ater)
Vari sono gli interventi che verranno eseguiti e ricadranno su due terzi del patrimonio Ater presente al Quarticciolo (2.276 appartamenti), Qossia più di 1.500 alloggi che vedono coinvolti circa 2.300 abitanti. In particolare, le risorse regionali saranno impiegate per:
- il recupero di 78 appartamenti Ater, a oggi non fruibili;
- la manutenzione straordinaria di circa 500 abitazioni esistenti che presentano criticità di varia natura;
- lavori di rimozione delle barriere architettoniche (es. installazione di ascensori) a beneficio di oltre 300 nuclei familiari;
- la realizzazione di nuove centrali termiche a servizio di circa 600 alloggi (così da ridurre in modo significativo i consumi energetici).
Gli interventi hanno una caratteristica che ha fatto da collante a tutto il protocollo, ossia essere duraturi e volti a creare opportunità di sviluppo. Si va, infatti, dagli aiuti alle imprese (il Bando “Donne e Impresa” destina almeno 300mila euro alle imprenditrici che si localizzano in quest’area), al rafforzamento amministrativo di Ater Roma, che avrà modo di gestire più velocemente l’esame delle pratiche di regolarizzazione, fino al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza per il ripristino della legalità.
23 milioni di euro dal Governo
Dal Governo, vengono stanziati 23 milioni di euro tramite il decreto-legge 2028 del 31/12/2024, sono destinati a un “Piano straordinario di interventi” finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Dell’attuazione del Piano Straordinario è responsabile la Struttura commissariale istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il Piano straordinario per il Quarticciolo prevede interventi finalizzati alla riqualificazione della piazza del Quarticciolo con la risistemazione degli spazi pubblici; il recupero dei locali commerciali di proprietà Ater; la realizzazione di un nuovo asilo nido; la riqualificazione e messa in sicurezza di alcuni edifici scolastici del quartiere.
Tra i vari interventi, è prevista la rigenerazione urbana degli ex padiglioni CABA, in viale Palmiro Togliatti, dove verrà ospitato il Punto Unico di Accesso ai servizi socioassistenziali municipali.
Ben oltre la riqualificazione immobiliare
“La riqualificazione del Quarticciolo è un progetto concreto e riconoscibile da esibire a livello europeo. I 30 milioni dedicati al Quarticciolo fanno parte di una dotazione finanziaria molto significativa per l’housing sociale. Una cifra senza precedenti, 123 milioni di euro, che rappresenta il 40% dell’intero budget rinegoziato con l’Unione europea nell’ambito della riprogrammazione dei fondi europei 2021-2027. Inoltre, nei prossimi bandi regionali sarà prevista una riserva proprio per il Quarticciolo. La scorsa settimana abbiamo presentato un bando sull'imprenditoria femminile di 3 milioni di euro e il 10% sarà destinato alle imprese prevalentemente guidate da donne che nascono o vogliono svilupparsi nell’area del Quarticciolo. Non metteremo a disposizione soltanto dei fondi per queste imprese, ma ci sarà un percorso di accompagnamento, di informazione e di assistenza tecnica affinché queste risorse possano veramente trasformarsi in opportunità. Puntiamo ad una rigenerazione urbana che sia anche un’occasione di riscatto” ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli.
L’assessore alle Politiche Abitative, Pasquale Ciacciarelli, ha ribadito come “bisogna riportare in auge la vivibilità, ma anche la socialità. Questa è una risposta seria all’emergenza abitativa nel Lazio e a Roma”.
Il presidente dell’Ater, Orazio Campo, ha parlato di come l’obiettivo degli interventi al Quarticciolo sia di “ridare quella dignità che il quartiere aveva alla sua nascita e poi ha perso nel tempo”.

