Quadraro, 82 anni dopo: Roma ricorda le vittime del rastrellamento
Ospite in collegamento: Francesco Laddaga, Presidente Municipio VII di RomaEra il 17 aprile del 1944 e a Roma si consumava una delle vicende più drammatiche e buie della storia moderna: il rastrellamento del Quadraro. Oggi, a distanza di 82 anni, Roma si ferma nel ricordo: nel Municipio VII, sono previste iniziative istituzionali e “dal basso”, che hanno lo scopo di riaffermare un’identità civica forgiata dalla Resistenza e dalla solidarietà.
La medaglia d’oro al merito civile nel 2004
Proprio il Quadraro, nel 2004, ha ricevuto la Medaglia d’oro al merito civile, conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per il contributo alla Liberazione.
Fu il primo quartiere d'Italia a ricevere questo riconoscimento, motivato così: "Centro dei più attivi e organizzati dell’antifascismo, il quartiere Quadraro fu teatro del più feroce rastrellamento da parte delle truppe naziste. L’operazione, scattata all’alba del 17 aprile 1944 e diretta personalmente dal maggiore Kappler, si concluse con la deportazione in Germania di circa un migliaio di uomini, tra i 18 e i 60 anni, costretti a lavorare nelle fabbriche in condizioni disumane. Molti di essi vennero uccisi nei campi di sterminio, altri, fuggiti per unirsi alle formazioni partigiane, caddero in combattimento. Fulgida testimonianza di resistenza all’oppressore ed ammirevole esempio di coraggio, di solidarietà e di amor patrio»
Le parole del Presidente Laddaga
"È una ricorrenza fondamentale per questo quartiere di Roma, una ricorrenza che nella sua ferocia e drammaticità ci restituisce anche qualcosa di profondamente luminoso: il valore della solidarietà - ha detto il presidente del Municipio VII, Francesco Laddaga -. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare le vittime, che sono stati soprattutto giovani. Anche in altre circostanze drammatiche della storia moderna i giovani hanno dato un contributo importantissimo sul fronte del coraggio. Questo è il punto che mi preme ricordare di più".


