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Gestione finanziaria e psicologia politica - con Marco Della Luna (VIDEO)

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Psicologia politica

La psicologia politica è una disciplina fondamentale, utile a comprendere le dinamiche del potere e le decisioni politiche. Siamo soliti pensare in termini generali alla psicologia come un supporto essenziale soprattutto a livello individuale, utilizzata per la salute del singolo. Come influisce invece sulla massa?

Società, potere e finanza: lo stato come azienda

Marco Della Luna, avvocato, docente di psicologia politica e saggista, afferma che quello in cui viviamo “E’ un paradigma illusorio, è un paradigma costruito. Quindi non è sbagliato per gli interessi di chi lo ha costruito. Noi tendiamo a vedere da un lato la psicologia come qualcosa che si applica essenzialmente ai singoli, essenzialmente alla diagnosi e alla terapia. Non è così. Il grosso della psicologia si applica alla popolazione generale, alla gestione dei rapporti tra il potere e le classi che non hanno il potere, che sono soggette al potere. Queste classi vivono in un paradigma secondo cui lo stato, il potere politico è la continuazione, in grande, del benevolo potere, della benevola autorità dei nostri genitori che veniva esercitata dalla famiglia quando eravamo piccoli. In realtà lo stato, non è una famiglia. Lo stato è un’Azienda che ha i suoi proprietari e un’Azienda il cui scopo è controllare e far rendere, sfruttare la popolazione”.

Secondo le parole dell’esperto dunque, la psicologia politica viene utilizzata “nell’Azienda” come elemento proprio senza poterla insegnare. Lo stato quindi “Non mette - specifica - a disposizione, strumenti per apprenderla”.

Una popolazione però, per assurdo, informata delle possibilità di tale disciplina in campo politico, risulterebbe “ingovernabile” come setto da Della Luna, “oppure - continua - sarebbe governabile solo in modo onesto […]”. Facendo inoltre riferimento al testo di George Orwell La fattoria degli animali, sottolinea che, anche se con una metafora, Orwell racconta come funziona la società. “Immaginiamo che - continua - gli animali, che il cavallo, che le pecore, che ogni altro animale di utilità si rendessero conto di qual è il loro vero uso, di qual è il senso di tutto, si ribellerebbero. Ogni tanto è vero i popoli si ribellano, ma poi c’è qualcuno che li guida verso una nuova organizzazione della società, che non è dissimile dalla precedente, nella sostanza”.

La psicologia politica è intesa come manipolazione?

In sostanza, non conta come essa venga percepita, ma come viene effettivamente utilizzata. “La psicologia politica per sua natura, e lo è da sempre manipolatoria. Le manipolazioni si hanno in diversi sensi, si fanno in diversi sensi. Sì può indurre la popolazione a certi comportamenti […] Esiste sia la psicologia politica per le masse, per la popolazione, usata per modificare i costumi […] ed esiste la psicologia politica per professionisti, cioè usata tra i governi nelle loro relazioni o nelle forze politiche […]” conclude.