Aumenta in maniera significativa il consumo di psicofarmaci tra bambini e adolescenti nel Lazio, con numeri ben più alti rispetto alla media nazionale. Lo rivela il rapporto Aifa “OsMed 2024”, secondo cui nella regione vengono consumate 83,5 confezioni ogni mille minori, contro una media nazionale di 59,3.
Il Lazio è la terza regione italiana per incidenza, ma è la prima per utilizzo di antipsicotici, farmaci prescritti per disturbi complessi come schizofrenia e gravi alterazioni dell’umore. Preoccupante anche il dato relativo ai medicinali per l’Adhd, con un consumo quasi triplo rispetto alla media italiana.
Federfarma Roma parla di un aumento significativo nella richiesta di ansiolitici e di farmaci per disturbi dell’attenzione, mentre la Regione ha approvato nuove linee di indirizzo che prevedono la creazione di una rete dedicata con centri prescrittori in ogni Asl.
Un fenomeno che richiede, secondo gli esperti, un coordinamento più stretto tra pediatri, neuropsichiatri e medici di base, per evitare diagnosi tardive, trattamenti non adeguati e soprattutto l’uso improprio di medicinali così delicati.