Un maiale gigante di fronte alla Camera: la protesta di Greenpeace contro gli allevamenti intensivi
Ospite in collegamento: Simona Savini, Responsabile Campagna Agricoltura Greenpeace Italia“Oltre gli allevamenti intensivi” è il nome della proposta di legge presentata alla Camera da Greenpeace, Lipu, Isde–Medici per l’ambiente, Terra! e Wwf Italia. Proposta di legge che dopo un anno è ancora ferma in Commissione Agricoltura. Nessuna risposta, nessuna calendarizzazione, un silenzio da parte delle istituzioni che l'associazione ambientalista non è più disposta ad accettare. E allora, lo scorso 5 marzo, un maiale gigante in cartapesta è stato scaricato di fronte alla Camera.
Una protesta, quella di Greenpeace, di certo non passata inosservata: l'animale, in formato maxi, era accompagnato dallo striscione “Onorevoli, non potete più ignorarmi!”. Ma cosa chiede l'associazione ambientalista?
Il testo della proposta di legge si concentra su un punto decisivo nell'epoca della crisi climatica e della tanto pubblicizzata transizione green: passare dall’attuale sistema di allevamento di tipo intensivo a un modello agro-ecologico. L'obiettivo è lavorare per un futuro “che non sia più basato su maxi allevamenti intensivi, ma su piccole aziende ecologiche”. E per farlo si deve iniziare “tirando fuori dai cassetti la proposta di legge, sostenuta dalle firme di oltre mezzo milione di cittadini”.
Nel video le dichiarazioni di Simona Savini.