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Protesta degli animalisti per bovini e cavalli abbattuti

Protesta degli animalisti per bovini e cavalli abbattuti

PROTESTA ANIMALISTI

Scoppia la polemica nel Lazio dopo la decisione della Regione di proseguire con il piano di abbattimento della cosiddetta “fauna inselvatichita”. Secondo l’associazione “Lndc Animal Protection” si sta consumando una vera e propria strage di bovini e cavalli nei comuni di Montelanico e Carpineto Romano, dove decine di animali sarebbero stati uccisi a colpi di fucile, spesso a ridosso delle abitazioni.

Le immagini diffuse dagli attivisti mostrano corpi senza vita e ferite d’arma da fuoco, in un contesto che l’associazione definisce “indegno di un Paese civile”. La Regione Lazio difende il piano come misura necessaria a garantire la sicurezza pubblica, sostenendo che gli animali inselvatichiti possono rappresentare un rischio per la salute e per l’ambiente.

Ai Comuni sono stati assegnati contributi medi di 60mila euro per le operazioni di contenimento, ma gli animalisti replicano che il problema andrebbe affrontato con strategie di prevenzione, illuminazione delle strade e protezione delle aree rurali, non con le fucilate. “Sparare a creature indifese non è gestione, è violenza”, dichiara la presidente Piera Rosati, annunciando azioni legali e chiedendo un tavolo tecnico per fermare quella che definisce “una carneficina finanziata con fondi pubblici”.