Scatta a Torrimpietra una nuova mobilitazione degli agricoltori contro il caro carburante e le criticità del settore. L’appuntamento è per mercoledì 30 settembre alle 18:00 lungo la via Aurelia, al km 29, dove è annunciato un blocco stradale con presidio in forma di sit-in. Sono previsti disagi alla circolazione sul litorale romano, con particolare impatto sul traffico locale e pendolare in ingresso e uscita da Roma.
Presidio e orari
Il presidio a Torrimpietra è attivo dal 25 settembre con 15-20 trattori e camion presenti h24. La protesta di mercoledì è programmata dalle 18:00 fino alle 20 o 21 circa. Il punto di incontro è la via Aurelia km 29: i trattori occuperanno completamente la prima corsia, mentre la seconda sarà interdetta dalla presenza dei manifestanti. Resta garantito il passaggio ai mezzi di soccorso. Gli organizzatori stimano la partecipazione di circa 200 persone, tra agricoltori e cittadini, con una mobilitazione improntata alla vicinanza ai residenti e senza grandi spostamenti di mezzi agricoli, frenati dall’elevato costo del carburante.
Le ragioni della mobilitazione
Alla base della protesta c’è l’aumento dei costi del gasolio e dei carburanti, insieme a problemi strutturali che gli agricoltori dichiarano irrisolti. "Lavoriamo ogni giorno sotto i costi di produzione," spiegano i promotori della mobilitazione. "Il caro carburante sta dando il colpo di grazia a settori già stremati. Agli agricoltori viene negato il giusto prezzo per i propri prodotti, pagati pochi centesimi alla produzione mentre i costi dei fitti, dei concimi e del gasolio agricolo sono triplicati. Chi sta su strada ogni giorno, come i tassisti e gli ambulanti, si trova a dover scegliere se lavorare in perdita o fermare i mezzi. È una situazione inaccettabile che ricade inevitabilmente sulle tasche dei consumatori e dei cittadini ordinari."
La mobilitazione di Torrimpietra vuole accendere un faro su una speculazione che impoverisce chi produce e chi consuma, a vantaggio dei soli colossi energetici. I manifestanti chiedono interventi strutturali immediati: il taglio delle accise sui carburanti, il blocco delle speculazioni tariffarie e l'istituzione di garanzie reali che assicurino la giusta remunerazione del lavoro della terra e dei servizi. La mobilitazione non coinvolge solo gli agricoltori, ma si propone come iniziativa aperta ad altre categorie colpite dall’aumento dei costi energetici.