Si allarga a Roma il fronte di protesta contro alcune piste ciclabili realizzate o in corso di realizzazione in diversi quadranti della città. I comitati di via Panama, via Guido Reni e dell’Eur hanno deciso di unirsi in una sigla comune per rafforzare il loro peso come interlocutori e per mettere a punto una strategia condivisa, anche con il supporto di un legale. L’obiettivo annunciato è la presentazione di un esposto in procura corredato da una perizia tecnica, nella convinzione che alcuni lavori non siano stati eseguiti in modo adeguato e possano aver prodotto sprechi di risorse pubbliche. Il Campidoglio però respinge le accuse e difende la linea della mobilità sostenibile. L’assessore ai Trasporti Eugenio Patanè sottolinea che sono state accolte diverse richieste dei residenti, con modifiche pensate per ridurre l’impatto sui parcheggi e sulla viabilità. Intanto la rete ciclabile continua a crescere con nuovi cantieri già aperti in più zone della città e altri interventi programmati nei prossimi mesi. Prosegue anche il progetto del Grab, il grande raccordo anulare delle bici, di cui sono stati finora realizzati 35 chilometri su 50, in un confronto che resta molto acceso tra amministrazione e cittadini.