La stagione invernale si è fatta sentire, con il picco influenzale e il fisiologico aumento degli accessi nei pronto soccorso. Ma a far soffrire e portare al collasso i pronto soccorso non sarebbe stata l’influenza, ma i tagli, le riduzioni e la mancanza di investimenti.
Pronto soccorso al collasso. Ecco perché
A lanciare l’allarme sono i sindacati Fp Cgil e Uil Fpl che denunciano livelli di congestione, senza alcun precedente, nei principali ospedali della Capitale, in particolare nella giornata del 5 dicembre.
"In queste settimane abbiamo avuto disagi nei pronto soccorso del Lazio. Questa deriva dal fatto che non sono state fatte adeguate assunzioni e, quindi, c'è una forte carenza di personale". Lo ha dichiarato a Radio Roma Paolo Terrasi, segretario generale Fp Cgil di Roma e Lazio.
L'inverno si fa sentire, soprattutto perché "in quest'ultimo periodo, ovviamente, c'è un forte picco dell'emergenza influenzale e questo fa intasare sempre di più i pronto soccorso nella cittadina di Roma. Quindi, servono sempre di più nuove assunzioni per garantire il servizio alla salute dei nostri cittadini e delle nostre cittadine"
Dal 2013 al 2022 – dicono i sindacati - solo nel Lazio, sarebbero stati eliminati più di quattromila posti letto. Una denuncia che si va a sommare ad una carenza ormai cronica di personale infermieristico, Oss, tecnici sanitari e medici. Si chiede, quindi, che a questo problema si ponga una fine, riempiendo i pronto soccorso di personale, di risorse, di funzioni chiare e una progettualità che sia ad ampio respiro.
