L'impianto a biomasse di via Prenestina preoccupa i residenti: si allarga il fronte del no
Ospiti in collegamento: Roberto Ficarra, Cdq "Colle Monfortani" & Nicola Franco, Presidente VI MunicipioContinua la battaglia dei cittadini di Roma Est contro la realizzazione dell'impianto a biomasse che dovrebbe sorgere in via Prenestina 1280. In attesa che il Tar si pronunci, si allarga il fronte del "no": ci sarà un'assemblea pubblica proprio oggi, giovedì 26 giugno, che vedrà la presenza anche del minisindaco Nicola Franco e di diversi consiglieri municipali.
Le preoccupazioni dei cittadini sono sempre le stesse: pericolo miasmi, aumento del traffico e svalutazione immobiliare. Un quadrante di Roma dove già insistono fattori preoccupanti, come l'alto tasso di neoplasie e patologie polmonari. "Non si può pensare di far sorgere un impianto di questo tipo qui, questo è un territorio compromesso, basterebbe pensare al solo esempio di Rocca Cencia" dicono compatti i cittadini riuniti in un comitato spontaneo contro il biodigestore.
L'impianto, tutti i numeri
L’impianto a biomasse verrà realizzato lungo la via Prenestina, tra i quartieri Colle Monfortani e Colle Prenestino: occuperà un’area di 41.300 metri quadri di cui 2.050 per aree tecniche, 1.900 metri quadri di spazi per la biofiltrazione e 13.250 metri quadri per il capannone che lavorerà i rifiuti. Si parla, nello specifico, di 75 mila tonnellate annue di rifiuti con digestione anaerobica, di cui 50 mila scarti organici (con un tasso di impurità inferiore al 20%) e 25 mila tonnellate di “rifiuti verdi”.


