Ogni anno l’arresto cardiaco e la morte improvvisa, causano il decesso di circa sessanta mila persone in Italia e quaranta mila in Europa. Cardiologi esperti hanno dimostrato da uno studio pubblicato nel 2018 sulla rivista medica “Heart”, che nelle strutture dotate di defibrillatore, la sopravvivenza senza danni neurologici è pari al 93 per cento. Mentre, nelle strutture non cardioprotette la percentuale scende al 9 per cento.
L’intervento con manovre di RCP è fondamentale entro circa cinque minuti dall’arresto: ogni minuto che passa potrebbe provocare danni cerebrali irreversibili e il decesso.
Nella Sala Tevere della Regione Lazio è stato presentato il progetto ‘Autorimesse Cardioprotette’, finanziato dal Consorzio Parcheggi e Mobilità, in collaborazione con la Onlus Planet Solidarietà e la Regione Lazio.
Tale iniziativa prevede la consegna di ventitré defibrillatori per le autorimesse consorziate, nei vari quartieri di Roma e la consegna di attestati di formazione BLSD agli operatori aderenti al progetto.
“Il mondo del volontariato - dichiara Roberta Angelilli, vicepresidente Regione Lazio - che incontra le istituzioni per un’iniziativa per il bene comune e cioè un obiettivo comune: una città cardioprotetta. Oggi sono stati donati ben ventitrè defibrillatori, strumenti veramente preziosi, importantissimi per salvare vite umane”.
L’obiettivo è quello di creare numerosi punti cardioprotetti più sicuri e pronti ad affrontare le improvvise emergenze di tutti i cittadini.