Si chiude dopo nove anni il processo “Tiberio” su un presunto sistema di corruzione e turbativa d’asta tra Sperlonga e la provincia di Latina. Il tribunale ha emesso condanne pesanti: sei anni per il sindaco Armando Cusani, sette per l’architetto Isidoro Masi, otto per Nicola Volpe e sei per Antonio Avellino. Al centro dell’inchiesta, un sistema che secondo l’accusa avrebbe favorito interessi imprenditoriali attraverso appalti pilotati. Tra i casi analizzati anche la vicenda dell’Hotel Grotta di Tiberio, struttura abusiva legata alla famiglia del primo cittadino. Alcuni reati minori sono caduti in prescrizione, ma resta il peso delle condanne per corruzione. Per Cusani scatterà la sospensione automatica dalla carica in base alla legge Severino. Una vicenda giudiziaria lunga e complessa che ha segnato profondamente la politica locale.