Ospite in collegamento: Maria Sarsale, Coordinatore regionale USB Lavoro Privato
Una segnalazione di USB Lavoro Privato riaccende i riflettori sulle condizioni di lavoro nel commercio romano: una dipendente, assunta come categoria protetta e affetta da una grave patologia fisica, a cui sarebbe stata negata una semplice sedia. La donna sarebbe costretta a svolgere le proprie mansioni (nello specifico addetta alle vendite in cassa) esclusivamente in piedi, come ha stabilito la “policy aziendale”. Succede nel negozio Primark del centro commerciale di Roma Est.
Denuncia del sindacato a Roma Est
Sulla vicenda è intervenuto il sindacato USB Lavoro Privato, che ha parlato di una vicenda “Assurda e di estrema crudeltà”. La dipendente, riferisce USB, rientrava in negozio dopo mesi di assenza ed era costretta a presentarsi al lavoro con il deambulatore.
Una piccola delegazione di USB ha accompagnato la lavoratrice per presenziare al rientro e per verificare il pieno rispetto delle mansioni previste. Secondo l’organizzazione, l’ingresso nell’area riservata ai dipendenti sarebbe stato seguito dall’impossibilità per la lavoratrice di accedere alla cassa, nonostante quella fosse, a loro dire, la mansione indicata in contratto e nonostante l’azienda avesse sostenuto in precedenza di non voler modificare la postazione.
L’assegnazione agli uffici e il corso sulla sicurezza
USB riferisce che la dipendente non sarebbe stata autorizzata a tenere con sé il telefono, circostanza che ha spinto i rappresentanti sindacali a chiedere con insistenza di poter parlare con lei per accertarne lo stato. Dopo circa trenta minuti, spiegano, la lavoratrice sarebbe stata fatta uscire per pochi istanti e avrebbe comunicato la decisione aziendale di destinarla per l’intero turno agli uffici per un corso online sulla sicurezza. Per il sindacato questa scelta contraddice sia il rifiuto dell’azienda di modificare la postazione di cassa sia le precedenti valutazioni medico-aziendali sull’idoneità, ed è giudicata di estrema gravità.
Le richieste di USB e l’impegno annunciato
USB Lavoro Privato ribadisce che non tollererà comportamenti ritenuti lesivi della dignità, della salute e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, in particolare delle categorie più fragili. L’organizzazione annuncia che proseguirà le iniziative di denuncia pubblica e nelle sedi istituzionali per ottenere il pieno rispetto della legge, delle persone e della dignità del lavoro.