A Prima Porta cresce la protesta dei residenti del palazzo ex Isveur di via Inverigo, tornati nei propri appartamenti dopo tre anni di sfollamento causato da un incendio. Nonostante il rientro, le condizioni restano difficili e, secondo gli inquilini, inaccettabili. L’ascensore è stato installato ma non ancora collaudato, costringendo molti residenti, in gran parte anziani e disabili, a rimanere di fatto isolati nelle proprie abitazioni. Mancano citofoni funzionanti all’ingresso, gli idranti antincendio non sono stati completati e alcune parti dello stabile risultano ancora aperte, con conseguenze anche sul piano della sicurezza e del comfort abitativo. I residenti parlano di “cantiere infinito” e denunciano ritardi rispetto alle promesse iniziali. Una situazione che evidenzia criticità nella gestione degli interventi pubblici e che richiede risposte rapide per restituire condizioni di vita dignitose agli assegnatari.