Il Made in Italy non è solo un marchio, ma è anche una leva geopolitica e di business: a Roma torna la IV edizione del Premio "Leader del Made in Italy", ospitato nel cuore del MIMIT, dove è stato analizzato l’impatto del brand Italia.
L’evento, che ha beneficiato del patrocinio del MIMIT e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stato realizzato in collaborazione con media partner del calibro di The Unique Magazine, Arena Digitale e Euroborsa.
Torna protagonista il Premio “Leader del Made in Italy”
Il saper fare italiano torna protagonista al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Nella cornice di Palazzo Piacentini si è svolta ieri, 19 maggio 2026, la presentazione ufficiale della IV edizione del Premio “Leader del Made in Italy”. Cambiano i tempi e cambia anche il concetto di Made in Italy. Per questo il premio, istituito nel 2023, ha celebrato le eccellenze italiane cogliendone anche l’evoluzione del concetto stesso del marchio.
Resta un fattore comune: l'appuntamento annuale riconosce, valorizza e premia gli imprenditori e le aziende che consolidano il brand Italia come simbolo globale di qualità, artigianalità e competitività.

Soft Power italiano
Al centro del dibattito un tema cruciale per l'economia contemporanea: il Nation Branding & e il Soft Power italiano, intesi come la capacità delle nostre eccellenze di esercitare un'influenza globale guidando l'innovazione e interpretando i rapidi mutamenti dei mercati internazionali.
A dare il via ai lavori, davanti a una Sala degli Arazzi gremita di imprenditori, opinion leader e diplomatici, è stata la Dott.ssa Elena Lorenzini, Vice Capo di Gabinetto del MIMIT, che ha aperto la cerimonia leggendo il messaggio del Ministro Adolfo Urso:
“Il Governo deve continuare a sostenere le imprese con strumenti per innovazione, sostenibilità e diversificazione dei mercati. L’Europa ha rafforzato i rapporti commerciali con partner strategici come Mercosur, India, Emirati Arabi Uniti, Australia, Indonesia e presto anche Messico, creando nuove opportunità per le aziende. Il sostegno va soprattutto a chi punta su resilienza, tecnologia e sostenibilità, per tutelare il lavoro e valorizzare il Made in Italy”.
Per affrontare percorsi, anche molto complessi, come quello dell’internazionalizzazione c’è bisogno di sostegno e gli strumenti ci sono, ma bisogna conoscerli. Il concetto di resilienza è stato ripreso e approfondito da Romina Nicoletti, CEO di M. Ro, che nel suo discorso di apertura ha evidenziato la forza strategica del nostro tessuto produttivo:
“La diversificazione produttiva e commerciale è effettivamente uno dei motivi per cui il sistema del Made in Italy ha mostrato una certa resilienza nelle crisi. Allo stesso tempo, il brand Made in Italy funziona davvero come un asset competitivo. Nei mercati internazionali è associato a qualità, stile, artigianalità e innovazione. Questo riconoscimento permette spesso alle imprese italiane di posizionarsi su fasce medio-alte, meno esposte alla competizione di prezzo”.

Accesso al credito e geopolitica
La tavola rotonda, moderata dal vicedirettore del TG2 RAI Fabrizio Frullani, ha visto un fitto confronto tra esperti del settore, tra cui Francesco Marcolini (Presidente di Lazio Innova), Francesca Alicata (Direttore Relazioni Esterne di SIMEST) e Fabio Barone Focarelli (Founder di FB Capital Consulting).
L'intervento di Angelo Camilli, Vice Presidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria, ha permesso di riflettere sul tema cruciale dei finanziamenti, non secondario rispetto alla riuscita dei progetti e la messa in opera delle idee.
“Senza credito non ci sono investimenti e senza investimenti non c’è crescita, innovazione e internazionalizzazione”.
Per affrontare percorsi, anche molto complessi, come quello dell’internazionalizzazione c’è bisogno di sostegno e gli strumenti ci sono, ma bisogna conoscerli. "Tempo fa - ha aggiunto Marcolini ai microfoni di Radio Roma - SIMEST apriva a volte gli sportelli di finanziamento, c'era la fila la notte. Oggi lo sportello è sempre aperto, le richieste sono tantissime, anche le risorse lo sono. Se uniamo gli strumenti di SIMEST, i servizi di SACE, la finanza agevolata di Cassa Depositi e Prestiti per le grandi operazioni, le azioni delle Regioni, possiamo dire che gli strumenti ci sono. La parte importante è conoscerli e avere accesso agli stessi in modo ordinato".
"Sicuramente le aziende italiane dimostrano grande resilienza in moltissimi contesti come anche e soprattutto quello attuale, che sicuramente non è semplice - ha precisato Alicata a Radio Roma -. Questo premio sicuramente darà l'opportunità di farci conoscere sempre di più come aziende di qualità che esportano il Made in Italy, conosciuto in tutto il mondo. Sicuramente gli strumenti SIMEST sono degli strumenti che possono supportare le aziende italiane che vogliono farsi conoscere, che vogliono far conoscere il proprio prodotto”
Camilli ha aggiunto, ai nostri microfoni, che “sicuramente la premiazione e il racconto sono elementi molto importanti della narrazione delle storie delle imprese italiane: oggi le nostre imprese stanno dimostrando una grandissima capacità di esportazione in tanti settori di tutte le dimensioni, non solo grandi imprese, ma la metà delle esportazione è rappresentata da PMI. Sono imprese molto flessibili che riescono a diversificare molto velocemente i mercati di sbocco e in un momento come questo, devo dire stanno dimostrando una grandissima vitalità.”
Camilli ha chiesto un deciso rafforzamento del supporto alle imprese per contrastare l'attuale incertezza economica, criticando la rigidità delle normative bancarie europee e sollecitando una revisione delle regole prudenziali e dei crediti deteriorati. Ha inoltre auspicato un potenziamento strutturale del Fondo di Garanzia per le PMI, mantenendo la copertura all'80% per gli investimenti ed estendendo le tutele anche alle midcap.
Il secondo panel ha assunto un respiro marcatamente globale grazie al contributo del Senatore Marco Scurria e di una qualificata delegazione diplomatica, tra cui S.E. Mirjana Jeremic (Ambasciatrice della Serbia in Italia), Loretta Kosa (Consigliere Agricolo dell’Ambasciata di Ungheria), S.E. Majlinda Frangaj (Ambasciatrice d’Albania presso la Santa Sede) e Zbigniew Wojciechowski (Regione Lubelskie, Polonia), a testimonianza dell'attrattività e della reputazione del brand Italia all'estero.

I Vincitori della IV Edizione
Il momento clou della giornata è stato la consegna dei 7 premi, suddivisi in 4 categorie e conferiti dal Sottosegretario del MIMIT Fausta Bergamotto, la quale ha ricordato come “Il Made in Italy è un brand forte e riconosciuto a livello internazionale, capace di mantenere vitalità e prestigio nel mondo”.
Ecco i leader premiati quest'anno, valutati attentamente dal Comitato Scientifico composto da Fabiana Romano (Presidente - The Unique Magazine), l'On. Souad Sbai, l'Avv. Romolo Reboa (Reboa Law Firm), Valeria Giaccari (Orienta S.p.A.) e Maurizio Pimpinella (A.P.S.P.):
- Promozione del Made in Italy all’Estero
- Robert V. Allegrini (Presidente della National Italian American Foundation - NIAF): premiato per il suo costante lavoro di valorizzazione dell'immagine italiana negli Stati Uniti.
“È un onore ricevere il premio da Anna Fendi e rappresentare i quasi 20 milioni di persone di origine italiana legate alla NIAF. Gli italo-americani sono tra i più fedeli ambasciatori del Made in Italy, e oggi è sempre più di moda uno stile di vita italiano”.
A premiare, un’icona di eleganza, Anna Venturini Fendi, che ha parlato ai presenti di come il coraggio e la visione possano fare la differenza: ha emozionato la platea ricordando come lo storico brand FENDI abbia trovato proprio a New York il trampolino di lancio per costruire il suo impero globale.

- Chef Daniele Cornacchia (Categoria Corporate): premiato per aver trasformato la cucina in uno strumento di dialogo interculturale.
“Il mio obiettivo è cercare le materie prime migliori del nostro territorio e metterle a disposizione di tutto il mondo”.
- Sviluppo Estero & Made in Italy
- Italo Fontana (Founder & Designer di U-BOAT): per l'eccellenza nel design e nella manifattura orologiera.
“In un mercato dominato dall’orologeria svizzera, U-Boat porta avanti con orgoglio l’eccellenza del Made in Italy”.
- Antonio Santarelli (Amministratore Unico di Casale del Giglio): per aver coniugato sviluppo internazionale e autenticità del territorio.
“Stiamo continuando ad ampliare la nostra presenza internazionale”.
- Sostenibilità & Made in Italy
- Alessia Lucentini (CEO di Helios Domotics): premiata per le sue tecnologie innovative legate alla gestione intelligente dell'energia.
“L’innovazione italiana continua ad avere successo nel mondo”.
- Innovazione & Made in Italy
- Raffaele Simonetta (CEO di Space11): per l'alto impatto tecnologico nei settori dell'aeronautica leggera e della robotica.
- Immacolata De Santi (CEO di The Face 5.0 Italia): premiata per la sua visione imprenditoriale proiettata verso le sfide del futuro.
“L’obiettivo è portare l’innovazione e la creatività italiana in una dimensione sempre più internazionale”.
Uno sguardo al futuro: "Viva l'Italia"L'evento si è chiuso con un'esortazione al futuro da parte della CEO di M. Ro, Romina Nicoletti, che ha ribadito la missione profonda del Premio:
“Non siamo qui solo per onorare i traguardi raggiunti, ma per progettare quelli a venire, assicurandoci che le aziende italiane rimangano un punto di riferimento per qualità, creatività e capacità di adattarsi a un mercato in continua evoluzione, rispondendo alle esigenze di consumatori alla ricerca di eccellenza, autenticità e responsabilità sociale”. Ai microfoni di radio Roma, Nicoletti aggiunge: “Ciò che vogliamo urlare al mondo è ‘Viva l’Italia’, questo è importante”.
Il successo dell'iniziativa, promossa dall'associazione Italian Delegation Made in Italy, è stato possibile anche grazie al supporto dei partner e sponsor: M.Ro Business Cooperation and Innovation Center, Zuccastregata e FB Capital Consulting.







