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Poteri speciali per Roma, la riforma approda al Senato è scontro politico

Poteri speciali per Roma, la riforma approda al Senato è scontro politico

POTERI

La riforma costituzionale per conferire poteri speciali a Roma Capitale inizia ufficialmente il suo iter a Palazzo Madama dopo aver ricevuto il primo via libera dalla Camera. Il clima politico resta estremamente teso, con la premier Giorgia Meloni che ha avvertito chiaramente che senza un sostegno trasversale la riforma rischierebbe di arenarsi. L'obiettivo della maggioranza è quello di raggiungere un accordo ampio per evitare il ricorso al referendum confermativo, considerato un passaggio troppo rischioso per le sorti del provvedimento. Gli occhi sono puntati sul Partito Democratico, attualmente diviso tra chi sostiene la necessità di dare più autonomia alla Capitale e chi teme di creare pericolosi squilibri istituzionali con le altre città. La riforma prevede il trasferimento di competenze legislative in materie chiave come l'urbanistica, l'edilizia pubblica e la gestione del trasporto locale. Il voto in aula non è ancora stato calendarizzato, ma le convocazioni delle commissioni competenti potrebbero partire già dalla prossima settimana. Il futuro amministrativo di Roma dipende ora dalla capacità di dialogo tra le forze di governo e l'opposizione su questo delicato dossier costituzionale.