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Meno posti letto e ospedalizzazioni più brevi: la ricetta della Regione Lazio - VIDEO

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Meno posti letto e ospedalizzazioni più brevi: la ricetta della Regione Lazio

Ospite in collegamento: dott. Marco Benedetti, Anaao Assomed Lazio

L'obiettivo della Regione Lazio è chiaro: la permanenza in ospedale deve essere ridotta e la medicina provinciale va potenziata. La giunta guidata da Francesco Rocca ha aggiornato le direttrici sulla rete ospedaliera e l'estrema sintesi potrebbe essere questa: razionalizzare le risorse del Sistema Sanitario, puntando su efficienza e cure territoriali.

Certo, quello che salta maggiormente all'occhio è che il numero dei posti letto a Roma continua ad essere estremamente basso. Ma, anche qui, l'obiettivo è chiaro: ottimizzare l'uso dei posti letto disponibili, dimettendo i pazienti appena possibile per liberare i posti. Il vantaggio è economico: degenze più brevi riducono i costi per ogni giorno di ricovero.

Sorge spontaneo un dubbio, però: dimissioni più rapide significa poter contare su integrazioni territoriali? Una volta usciti dal ricovero, siamo al sicuro potendo contare sulla medicina territoriale? Di regola sì, peccato che a Roma e provincia c'è ancora tanto da fare su questo fronte.

Come ridurre la migrazione sanitaria? La Regione potenzia le province

C'è poi un altro nodo da sciogliere, quello legato alla migrazione sanitaria. Chi risiede in provincia deve, troppo spesso, fare i conti con la carenza dei servizi e delle strutture con il risultato che l'unico modo per curarsi è andare nella Capitale.

La regione punta così a potenziare le strutture ospedaliere delle province aumentando - a differenza di Roma - i posti letto.

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