Dopo la vittoria del Comune al TAR, l’area del Portico d’Ottavia accelera verso la creazione di una isola ambientale estesa fino a Via Giulia. L’assessora del Primo Municipio Alessandra Sermoneta conferma l’indirizzo: «Allora sì, intanto via le auto,» con progetti «studiati» su viabilità e impatti, per trasformare l’area in un “salotto” a misura di pedone e residente.
La riqualificazione coinvolge assi strategici: Via dei Banchi Nuovi (già ripavimentata e con arredi condivisi con la rete d’impresa), Via del Governo Vecchio (quasi pedonale), il percorso giubilare Banco di Santo Spirito–Via dei Coronari e parti dell’Ansa Barocca. L’apertura dei cantieri nell’area del Ghetto è stata rallentata da esigenze di sicurezza e dal caldo, ma l’assessora assicura: «mi auguro che sia molto presto,» per avviare le lavorazioni non appena le condizioni lo consentiranno.
La linea dell’amministrazione punta su decoro, qualità dello spazio pubblico e miglior equilibrio tra residenti e commercio. Alle critiche sulla “turistificazione”, Sermoneta replica: «non vogliamo assolutamente fare questo discorso di Disneyland.» In programma anche una sperimentazione sui parcheggi residenti con una memoria di giunta già in lavorazione, per mitigare l’impatto delle pedonalizzazioni e garantire accessibilità. Nel quadro generale, l’obiettivo è un centro storico più vivibile, con meno auto, più passeggio e spazi armonizzati, tutelando la quotidianità di chi abita il Primo Municipio.