Il Museo Civico Archeologico Lavinium riapre le sue porte al pubblico a Pomezia, dopo una chiusura mirata a un completo riallestimento e ammodernamento del percorso espositivo. L'intervento è stato studiato per valorizzare l'eccezionale patrimonio legato al mito di Enea e alla fondazione dell'antica città di Lavinium.
Il nuovo museo Lavinium
Il rinnovamento ha interessato l'estetica del Museo, con nuove pavimentazioni, colori più accoglienti e cura dei dettagli. Tuttavia, il cuore del progetto risiede negli strumenti di narrazione e nell'arricchimento delle collezioni. I pannelli didattici sono stati ristampati in modo più organico per garantire una narrazione fluida della storia degli scavi, iniziati negli anni '50.
Per un'esperienza più moderna e accessibile, è stato introdotto il sistema Li-Fi con luci a LED che, in ogni sala, offre testi e audio guide in italiano e inglese. Inoltre, un nuovo video illustra la topografia di Lavinium e la storia degli scavi, colmando una lacuna espositiva.
La parte più significativa del riallestimento è l'introduzione di nuove statue di offerenti provenienti dal deposito votivo del Santuario di Minerva Tritonia.
Queste sculture, concesse in deposito grazie alla collaborazione con la Soprintendenza e la Sapienza Università di Roma, sono ora protagoniste della sala Tritonia Virgo, con una scenografia essenziale che le pone come "attori su un palcoscenico".
Anche la sala Aeneas Indiges, dedicata all'Heroon di Enea, è stata rinnovata con nuove vetrine che mettono in risalto il ricco corredo della tomba a tumulo. L'obiettivo del Museo è offrire un'esperienza immersiva, inclusiva e costantemente aggiornata, in piena sintonia con la definizione di museo fornita da ICOM.