Hanno preso il via tra Piazzale Ardeatino e Piramide i lavori per la nuova pista ciclabile che, una volta completata, circonderà le storiche Mura Aureliane. Un progetto atteso dai residenti per rilanciare un’area suggestiva e ridurre criticità come degrado, abbandono e pericoli per chi si muove a piedi e in bici.
A raccontare le esigenze del quartiere è Antonia Tomassini, attiva nella promozione dell’area e attenta all’evoluzione dei lavori e alla sicurezza stradale. Le sue parole fotografano la fase attuale del cantiere: "In questo momento, come potete vedere, lì c'è l'area lavori, quindi la situazione diventa molto complessa."
La pista ciclabile contro il degrado
Tra i nodi storici, il comportamento dei mezzi turistici: "Quello era un posto dove questa cosa avveniva e dove questi fantastici bus turistici parcheggiavano ovviamente a dismisura, pur non essendo il loro stallo." Un fenomeno che il cantiere già in parte scoraggia: "Quindi come vedete adesso questo bel pullman prosegue, invece normalmente faceva l'inversione o addirittura si parcheggiava abusivamente in mezzo alla strada." L’obiettivo è restituire spazio e ordine, migliorando l’accessibilità in Roma per residenti e visitatori.
Sul fronte tecnico, Tomassini riferisce i chiarimenti avuti con il responsabile di progetto: "Io ho appena domandato delucidazioni al tecnico Nicola Amendola che si occupa della parte dell'aciclabile che era presente a questa assemblea che noi abbiamo organizzato per cercare di capire per quale motivo, come lei vedrà, l'aciclabile deve seguire le mura." E aggiunge: "Infatti sopra i lavori che sono la parte di via di Porta Ardiatina che poi porta invece alla casa del JETS, lì sono già cominciati e qua siamo fermi." Un passaggio chiave per coordinare fasi e tracciato insieme a Nicola Amendola, con attenzione ai nodi di via di Porta Ardiatina e alla casa del JETS.