Il pioppo cipressino che lo scorso dicembre ha causato la morte dell’insegnante Francesca Ianni a Roma doveva essere abbattuto. È quanto emerge dall’inchiesta della Procura capitolina che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati della responsabile del verde pubblico e di un altro funzionario comunale. Secondo i magistrati l’albero presentava gravi patologie strutturali ed era altamente pericoloso, come confermato da una consulenza tecnica specialistica. Nonostante segnali evidenti, non sarebbe stata effettuata alcuna analisi approfondita né un censimento preventivo delle piante a rischio. Un’omissione che, secondo l’accusa, configura una grave negligenza. Il procedimento rientra in una maxi inchiesta che ha ricostruito oltre seicento crolli di alberi negli ultimi anni nella Capitale. Il processo è atteso per il prossimo mese di giugno.