Dopo i crolli di grossi pini tra Fori Imperiali e Appia, il Comune di Roma ribadisce che “il rischio zero non esiste”, soprattutto in giornate di piogge eccezionali. L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi spiega che in 48 ore è caduta la pioggia di un mese e che la gestione dei pini è complessa, perché nel tempo molti hanno subito tagli alle radici legati ai lavori stradali. Con l’acqua la chioma diventa più pesante e, paradossalmente, anche un albero sano e grande può risultare più esposto durante eventi meteo intensi. Il pino crollato ai Fori era stato controllato nei mesi scorsi e classificato in una classe che non prevedeva abbattimento, ma l’evento estremo ha cambiato le condizioni di rischio. Ora sono in corso nuove prove di trazione su decine di pini nell’area e prosegue il lavoro su censimenti e strumenti digitali per migliorare la gestione del verde, in un equilibrio difficile tra sicurezza e necessità di mantenere alberi in città anche in un clima che cambia.