Nessuno stop ai provvedimenti con cui Roma Capitale ha disposto o ha autorizzato l’esecuzione degli abbattimenti degli alberi nel centro storico, abbattimenti che – nel caso di via dei Fori imperiali – furono stabiliti solo dopo il crollo di tre pini secolari in un mese dove tre turisti rimasero lievemente feriti.
Al via le polemiche, con una platea divisa tra chi non lo ritiene giusto e chi invece crede in questa decisione, una decisione che arriva dal Tar del Lazio espressa con un decreto cautelare monocratico del presidente della prima sezione con cui si vuole scongiurare qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità.
Sabrina Alfonsi commenta la decisione del Tar
Ai microfoni di Radio Roma è intervenuta l’ Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi.
“Il Tar chiaramente ha dato, come obiettivo principe che è anche il nostro, quello dell’incolumità pubblica. Prima di qualunque cosa bisogna guardare a questo. I pini, soprattutto i pini dell’area centrale, oltre ad avere l’età, oltre ad aver vissuto in un contesto urbano complicato per il loro sviluppo, sotto di loro passano migliaia di persone, di turisti e, quindi, quando l’albero è in condizione di precarietà nella stabilità, la prima cosa da fare è quello di abbattere”.
Prevista la sostituzione con esemplari della stessa specie di età e dimensioni adeguate per tutte le alberature abbattute e a tal proposito, il Dipartimento Tutela Ambientale, insieme ai rappresentanti del Crea, dell'Orto Botanico dell’Università La Sapienza e degli Ordini Professionali dei Dottori Agronomi e Forestali, degli Agrotecnici e dei Periti Agrari, ha redatto un protocollo specifico per il reimpianto.
Nessuno stop, dunque, ai tagli di pini, o almeno fino a sentenza definitiva. Si attende ora l'udienza camerale, prevista a metà aprile, di discussione del ricorso che è stato proposto dall'associazione C.u.r.a.a. - Cittadini uniti per Roma i suoi alberi e i suoi abitanti, e da alcuni cittadini.
