Al Pigneto la nuova fermata inizia a prendere forma. Nei giorni precedenti è stato attivato il primo dei binari che renderà possibile il collegamento del quartiere con le linee ferroviarie FL1 Orte–Fiumicino Aeroporto e FL3 Viterbo–Roma Ostiense.
Pigneto: nuova fermata, nuovi inizi
La previsione della fine della prima fase degli interventi è a giugno con la copertura parziale della ferrovia per poi dirigersi verso il 2029, anno in cui si completerà la nuova piazza pedonale e il collegamento con la metro C.
“Stanno già lavorando per gli accessi in superficie che collegheranno il territorio con la stazione e la Metro C. Il primo grande traguardo sarà quello della fermata e poi parallelamente si procederà con lo sfondamento per il corridoio interno a Metro C e la chiusura dell’area di superficie” ha detto Maura Lostia, assessora ai lavori pubblici e mobilità del Municipio V di Roma, intervenuta ai microfoni di Radio Roma proprio sul ponticello di ferro, che sostituisce momentaneamente il “vecchio” ponticello, simbolo di unione tra le due aree del Pigneto, e che verrà sostituito dal progetto di una piazza interamente pensata per i cittadini.
“La piazza sarà fruibile a tutti i cittadini e ricucirà il pezzo del Pigneto isola pedonale con il resto del quartiere. Il ponticello verrà ricordato anche sulla nuova piazza perché le parti essenziali sono state smontate e verranno ricostruite sulla piazza” conclude.
Si sta procedendo anche al confronto con le realtà del territorio e con i vari enti per potenziare il verde nella piazza per mitigare le isole di calore. Un progetto che stravolge il volto del quartiere e verso il quale i residenti ripongono fiducia. Come Rita, che passeggiando con il suo cane, confida ai nostri microfoni che un progetto simile la fa sentire più sicura di girare. “Ci auguriamo che con questi lavori migliori qualcosa in un quartiere che fino ad ora è stato lasciato molto a sé stesso: c’era spaccio, degrado. Io sono convinta migliori qualcosa perché tutto ciò che può essere innovativo porta del bene. Avere una stazione e un punto di ritrovo come una piazza, significa farci sentire più tranquilli. E forse è un progetto che attendevamo da molti anni”.