Esordio positivo per i tutor notturni del Piano Notte a Ponte Milvio, nel Municipio XV. La nuova figura, distinta dalle forze dell’ordine, ha l’obiettivo di prevenire criticità e supportare i frequentatori dell’area con azioni di assistenza leggera, informazioni e orientamento ai servizi. Il presidente Daniele Torquati ha sintetizzato il valore dell’iniziativa: "c'è una presenza, si avverte appunto la presenza dell'amministrazione, dell'ente pubblico". Un cambio di passo percepibile, che si aggiunge al lavoro costante di Polizia Locale e forze dell’ordine.
I 150 tutor non svolgono compiti repressivi: intervengono in chiave di mediazione e prevenzione, facilitano i contatti con gli operatori e supportano in caso di bisogno. Sono affiancati da protezione civile e personale amministrativo di Roma Capitale, oltre che da figure con competenze psico–sociali. In situazioni critiche, l’escalation resta di competenza delle forze dell’ordine. Utile anche la possibilità, ha ricordato Torquati, che i tutor "possono dare gli alcol test" per una autovalutazione responsabile prima di mettersi alla guida.
Il modello punta su presidio umano e informazione, integrando i servizi digitali (app Giulia) con il contatto diretto. L’amministrazione ha sottolineato il carattere di città aperta e vivibile anche di notte, mentre prosegue il rafforzamento delle navette dedicate alla mobilità notturna dei più giovani. Il bilancio del primo weekend a Ponte Milvio conferma l’effetto–presenza: più controllo sociale, più prevenzione, più ascolto sul territorio, senza “spegnere” la notte di Roma.