Il nuovo Piano Casa del Governo guarda anche al patrimonio immobiliare dell’Inps per affrontare l’emergenza abitativa. Il decreto 66 del 2026 prevede infatti l’utilizzo di una parte degli immobili residenziali dell’ente previdenziale, con l’obiettivo di superare le difficoltà nella dismissione del patrimonio e ampliare l’offerta di alloggi sociali.
A livello nazionale, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, sarebbero circa mille gli immobili Inps coinvolti nel piano. Roma e il Lazio hanno un ruolo centrale. Nella Capitale si contano migliaia di appartamenti dell’ente mentre oltre la metà del patrimonio immobiliare da reddito dell’Inps si trova proprio nel Lazio.
A Roma sono già 350 gli appartamenti in locazione che l’Inps punta a vendere al Comune. Questi si aggiungerebbero ai 208 già entrati nel patrimonio capitolino tra il 2023 e il 2025 e agli oltre 500 alloggi proposti nell’ambito del bando per l’edilizia residenziale sociale. In totale, circa 850 appartamenti potrebbero diventare una risposta concreta alla crisi abitativa. I sindacati degli inquilini chiedono però tempi rapidi, perché i ritardi rischiano di riaprire procedure di sfratto rimaste sospese.