Persone scomparse, i numeri di un fenomeno che continua a terrorizzare
Ospite in collegamento: Laura Barbieri, Presidente di "Penelope Lazio"Per quanto possa essere difficile - e talvolta impossibile - quantificare un dolore, tutti sembrano essere concordi su un punto: quello dei familiari delle persone scomparse è devastante. Piangere la morte di qualcuno ti pone di fronte alla fine di un ciclo, ti dà la possibilità (drammatica) di andare avanti in qualche modo, ma quando qualcuno scompare nel nulla cosa si fa? Si resta nell'attesa, nell'angoscia, nella speranza.
Un fenomeno, quello dei scomparsi, che continua a terrorizzare e che i fatti di cronaca tendono inevitabilmente ad amplificare. Due gli episodi che hanno riacceso la paura: quello di Monteverde, a Roma, e di Bergamo. Nel primo caso una donna, spacciandosi per baby sitter, ha tentato di portare via una bambina di tre anni dall'asilo: solo la prontezza e la lucidità delle insegnanti (che hanno immediatamente avvisato genitori e forze dell'ordine) ha evitato il peggio. E poi c'è il caso di Bergamo, un episodio che sta facendo il giro di tutti i notiziari nazionali: all'uscita di un supermercato, un uomo ha tentato di rapire una bambina di due anni, sottraendola con forza dalle braccia della madre.
Due fatti che riaccendono la paura e l'allarme: se non ci fosse stata prontezza e lucidità, che ne sarebbe stato delle due bambine? Sarebbero state rapite e se ne sarebbero perse le tracce? Paure e angosce che accompagnano qualsiasi genitore, familiare, amico.