Una svolta giudiziaria nel caso della morte del piccolo Francesco Giacomo Saccomanno, deceduto a due anni dopo un intervento al cuore. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per tre consulenti tecnici, accusati di aver redatto una perizia ritenuta mendace, che avrebbe inizialmente escluso responsabilità mediche. Il documento aveva portato all’archiviazione del procedimento, poi riaperto grazie a una nuova analisi della letteratura scientifica che avrebbe evidenziato conclusioni opposte. Il bambino era stato operato al Bambino Gesù di Roma nel gennaio 2019, ma secondo l’accusa ci sarebbero state criticità già nelle fasi precedenti, tra cui dimissioni non adeguatamente protette. L’udienza preliminare per i tre professionisti è fissata per settembre. Intanto resta aperto il processo per cinque medici dell’equipe sanitaria, già rinviati a giudizio per omicidio colposo. Un caso complesso che mette al centro il tema delle responsabilità mediche e dell’attendibilità delle consulenze tecniche.