Nella seconda parte della trasmissione “A Viso Scoperto” di lunedì 14 settembre, l'attenzione si è concentrata sui danneggiati e sul PD, in particolare sui fatti avvenuti a Milano venerdì 11 settembre, in occasione del convegno organizzato dalle associazioni "Persone in Cammino", "Le Verità Nascoste" e "Sindacato Azione" presso il Palazzo Pirelli della Regione Lombardia. Presenti in studio Andrea Sillo, presidente di "Persone in Cammino", e la segretaria Paola Dalle Rive.
I post di Majorino e del PD dipingono i danneggiati come No-Vax
Tensione altissima negli uffici del Partito Democratico a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio Regionale della Lombardia. Un gruppo di persone con reazioni avverse post-vaccinazione COVID-19 si è recato presso la sede del gruppo consiliare per chiedere un confronto diretto con Pierfrancesco Majorino. La protesta è scattata in seguito ad alcuni post pubblicati dall'esponente politico e dal suo partito, nei quali l'evento che avevano organizzato presso la sede della Regione Lombardia veniva liquidato come un raduno "No-Vax".
Le foto pubblicate su FacebooIl video che sbugiarda Majorino e il PD
Il video trasmesso in esclusiva documenta che non c’è stata nessuna aggressione, ma semplicemente un’accesa richiesta di confronto e spiegazioni da parte dei danneggiati da vaccino Covid, che il PD e Majorino avevano definito No-Vax in diversi post su Facebook. In seguito hanno parlato di incursione nei loro uffici e di aggressione verbale, scrivendo che i No-Vax erano andati a cercarli, come se si trattasse di pericolosi teppisti. In realtà erano danneggiati in sedia a rotelle che, peraltro, sono stati derisi da chi si trovava negli uffici al piano del PD a Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia. Majorino si è negato al confronto, anche telefonico.
Il post del PDI manifestanti, tra cui diverse persone disabili in sedia a rotelle giunte da varie regioni per testimoniare le proprie patologie riconosciute, si sono detti profondamente indignati per l'etichetta ricevuta. "Siamo tutti vaccinati e danneggiati, chiediamo solo di essere ascoltati e curati, non di essere discriminati o derisi", hanno ribadito con forza durante la contestazione.
A far salire la tensione, l'atteggiamento di un operatore dell'ufficio, accusato dai presenti di essersi messo a ridere di fronte alla loro condizione, oltre all'assenza di Majorino che non si è presentato al confronto. Un'accesa richiesta di ascolto che il PD ha utilizzato per trasformare una battaglia sanitaria per il riconoscimento delle cure in uno scontro politico e mediatico.
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