Pasqua 2026 salata: le tensioni internazionali pesano sulla tavola, ma i romani non rinunciano alla tradizione
Ospite in collegamento: avv. Valeria Graziussi, EuconsSarà una Pasqua 2026 decisamente "salata" e no, non parliamo di scelte gastronomiche: l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha infatti certificato aumenti generalizzati del +5,2% rispetto allo scorso anno. Un trend che interesserà anche le famiglie di Roma e del Lazio, chiamate a misurarsi con rincari estesi dalla carne ai dolci, fino alle uova fresche e ai prodotti di pasticceria.
L’analisi di Federconsumatori: carne e uova sono i prodotti più cari
Secondo il monitoraggio, dopo il caro cacao tornano a salire i prezzi delle uova di Pasqua (mediamente +6%) e, più in generale, dei prodotti stagionali. Spicca l’aumento per agnello e coniglio (+10%), mentre le uova fresche nella confezione da dieci crescono dell’8%. In controtendenza, solo lievi adeguamenti su alcune referenze di pasticceria e accessori.
Nel dettaglio, l’agnello passa da 24,55 euro/kg nel 2025 a 26,90 euro/kg nel 2026 (+10%), l’abbacchio da 27,50 a 28,90 euro/kg (+5%) e il coniglio da 13,50 a 14,80 euro/kg (+10%). Crescono anche il petto di pollo da 14,76 a 15,90 euro/kg (+8%), la fesa di tacchino da 16 a 16,60 euro/kg (+4%) e il salame corallina da 29 a 30,50 euro/kg (+5%). Per le uova fresche, una confezione da sei sale da 3,19 a 3,25 euro (+2%), mentre la confezione da dieci passa da 4 a 4,30 euro (+8%).
I romani non rinunciano alla tradizione
I rincari pesano, certo, ma i romani a quanto pare non sono disposti a rinunciare alla tradizione: anche quest'anno le tavole saranno imbandite di dolci artigianali e prodotti tipici del territorio. Insomma, nonostante la salita dei prezzi e la disponibilità limitata, alle abitudini non si rinuncia e si è anche disposti a spendere qualcosa in più. Ad una condizione, però: rispettare la stagionalità.
Pensiamo a prodotti tipici della Pasqua: fave, carciofi, salumi. Anche il mercato ittico si prepara a un picco di vendite per il fine settimana pasquale. Nonostante le recenti difficoltà nel comparto dei molluschi legate a timori sanitari, la domanda resta vivace e orientata verso prodotti di qualità.
Abitudini di spesa e viaggi
Federconsumatori segnala una maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo, con consumatori più orientati alla lettura delle etichette, alla sostenibilità e ai prodotti locali, oltre a una sensibilità crescente contro lo spreco. Sul fronte vacanze, le prime stime indicano che circa una famiglia su sette opterà per la partenza e, per oltre il 96% dei casi, resterà in Italia, tra città d’arte e piccoli borghi.