Parco termale di Civitavecchia, tutto tace al Pincio: occasione persa?
Ospite in collegamento: Francesco Baldini, "Civonline"Sul progetto del nuovo Parco Termale di Civitavecchia è calata una stasi che rischia di avere il sapore dell’occasione sprecata. Da quasi cinque mesi, nonostante un investimento privato da 7 milioni di euro già pronto a partire - da parte della famiglia Sensi, da oltre trent’anni punto di riferimento del termalismo con la gestione delle Terme dei Papi di Viterbo – e un piano dettagliato presentato, l’amministrazione comunale sembra aver compiuto un solo passo avanti.
Un immobilismo che stride con l’entusiasmo mostrato da cittadini e imprese. Da Palazzo del Pincio non arrivano segnali: nessun incontro, nessun atto, nessuna parola. Solo uno stallo che preoccupa. Già durante la presentazione pubblica al teatro Buonarroti, l’amministrazione si era mostrata cauta, “un passo indietro” rispetto al clima positivo in sala.
Il sindaco Marco Piendibene, intervenuto quel giorno parlando di “necessità di un accordo procedimentale” per superare la destinazione agricola dell’area e di “complementarietà” tra il progetto privato e quello comunale, aveva comunque messo in evidenza un punto: «Dobbiamo lavorare insieme per accelerare l’iter». La frenata di oggi, a quasi cinque mesi di distanza, appare inspiegabile.
«Non c’è alcun motivo per questo stallo. Non conviene a nessuno», afferma oggi Marco Sensi, a nome della famiglia proprietaria delle Terme dei Papi, che insieme allo Studio Apostoli e a Federterme aveva presentato il masterplan. «Un progetto pubblico richiede tempi lunghissimi, diversi da quelli di un’iniziativa privata. E comunque l’uno non esclude l’altra. Ma da luglio nessuno ci ha più contattati».
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Politica, è Patrizio Pacifico il nuovo segretario del Pd di Civitavecchia
Patrizio Pacifico è il nuovo segretario del Partito democratico di Civitavecchia. Lo scrutinio, iniziato alle 18.30 nella sede del circolo “Enrico Berlinguer” di Campo dell’Oro, si è concluso in pochi minuti: 104 i votanti sui 135 aventi diritto, a conferma di un dato che continua a far riflettere. Gli iscritti, un tempo molto più numerosi, oggi rappresentano una platea ridotta nonostante il Pd sia il partito alla guida della città, espressione diretta del sindaco Marco Piendibene.
Il primo cittadino ha assistito allo spoglio insieme, tra gli altri, all’assessore Piero Alessi, al presidente del consiglio comunale Marco Di Gennaro e al consigliere Augusto Delle Monache.
Il risultato è netto: la lista “Uniti per Patrizio Pacifico” ha ottenuto 74 voti e conquista 11 posti nel direttivo. Alla mozione “Noi Progressisti”, che sosteneva la candidatura di Annalisa Tomassini, vanno 28 voti e 4 componenti del direttivo. Una scheda bianca e una nulla completano il quadro. Da un lato il fronte progressista, più marcatamente a sinistra e caratterizzato dalla presenza di numerosi giovani, sostenuto dal segretario uscente Enrico Luciani; dall’altro una lista più tradizionale, guidata dal capolista Nicola Porro e composta, tra gli altri, da Rita Stella, Marina De Angelis, Massimo Castellucci, Rita Busato e Mauro Mei.
Un risultato che arriva al termine di un congresso anticipato da malumori e attriti interni, lontanissimo dall’idea di una mediazione che potesse portare a un candidato unitario. Il confronto tra le due mozioni ha messo in evidenza approcci diversi alla vita del partito e alla sua identità, in un contesto in cui il tema della partecipazione resta centrale.