Un nuovo polmone verde per Roma: nel V Municipio si lavora per il "Parco della Mistica"
Ospite in collegamento: Edoardo Annucci, Assessore all'Ambiente V Municipio di RomaSi torna a parlare di verde pubblico a Roma, ma questa volta con una novità che potrebbe far felici in tanti. Sì perché, la città più verde d'Europa sta lavorando per realizzare un nuovo polmone verde a cui contribuiranno soprattutto i cittadini. Il progetto arriva dal Municipio V che, insieme al Comune di Roma, ha chiamato a raccolta i romani per il cosiddetto parco della Mistica. Un’area di 75 ettari che diventerà il secondo parco più grande della Capitale dopo Villa Pamphili.
Il progetto prevede un asse ciclopedonale lungo l’Acquedotto Alessandrino per collegare i quartieri Alessandrino e Centocelle e il parco di Centocelle, con un percorso di pianificazione condivisa avviato dall’assessorato alle Periferie e dal Municipio V.
L'obiettivo del progetto e le criticità da affrontare
L’intervento punta a valorizzare il tratto più integro dell’Acquedotto Alessandrino e a rendere accessibile un’area oggi frammentata. Nel documento introduttivo alla partecipazione, curato con il supporto scientifico del LabSU – Sapienza Università di Roma, si legge: “conserva un paesaggio agro-pastorale storico realmente eccezionale, con filari, pascoli, casali storici e un’apertura visiva rara a questa distanza dal centro della città, che incastona sul tratto più integro e suggestivo dell’antico acquedotto la gemma del Monte Cavo – il mons Albanus del santuario federale dei popoli latini, culla della civiltà da cui Roma prese forma”.
Il testo sottolinea, tuttavia, anche qualche criticità: “Valore paesistico dalla profondità storica ineguagliabile, la Mistica non è ancora un parco pubblico pienamente accessibile e riconoscibile. Una porzione è utilizzata da soggetti diversi con attività sociali, ricreative, agricole o produttive; la porzione di maggiore pregio naturalistico e storico-paesaggistico, dove Acquedotto e Fosso si incrociano, resta di fatto inaccessibile”.
Il percorso istituzionale
Il percorso si inserisce nella deliberazione dell’Assemblea capitolina n. 36/2024, che ha rilanciato l’obiettivo del parco e definito una governance su tre livelli: cabina di regia, comitato tecnico interdipartimentale e forum territoriale. Nel documento si precisa inoltre: “si sono stratificate concessioni, usi di fatto, recinzioni eassetti provvisori che hanno impedito la formazione di un disegno unitario del parco. Inoltrel’area è isolata, con un unico accesso da nord, dove confina con l’area industriale compresa tra Prenestina e viale Enzo Ferrari, mentre è del tutto priva di connessioni con i popolosi quartieri a est e a sud, e con l’adiacente parco di Tor Tre Teste”.
I prossimi passi
Primo risultato atteso è il manifesto per la Mistica, con linee guida per il parco e per l’asse. Dopo l’estate sono previsti laboratori di co-progettazione per il piano di assetto, il masterplan Alessandrino–Mistica e iniziative capaci di generare economie locali sostenibili, anche tramite la riattivazione degli edifici oggi inutilizzati. La partecipazione avverrà tramite modulo dedicato online.
L’assessore municipale all’Ambiente Edoardo Annucci conferma la centralità del collegamento con il parco Alessandrino: “Si tratterà di capire in che modo collegare la tenuta con il vicino parco Alessandrino, trasformando così l’area nel secondo parco pubblico più grande di Roma. Parliamo di un progetto di grandissimo valore”.