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Pace e AI: la "Dichiarazione di Roma" firmata in Campidoglio. Madrina Sharon Stone

Pace e AI: la "Dichiarazione di Roma" firmata in Campidoglio. Madrina Sharon Stone

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L’incontro tra intelligenza artificiale e sistemi nucleari è definitivamente "una delle sfide più gravi del nostro tempo". Così viene definita questa convergenza dal cardinale vicario di Roma, Baldassare Reina, intervenuto in Campidoglio alla firma della “Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante”, documento conclusivo della “Assemblea globale dei Premi Nobel sull'intelligenza artificiale e la guerra nucleare”, svoltasi dal 14 al 16 luglio tra Roma e Castel Gandolfo. Ad aprire l’incontro, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

La pace è la più alta vocazione di Roma e per questo è importante che in tempi così difficili continui a levarsi dalla nostra città la voce in favore dell’amicizia, della comprensione e della solidarietà tra i popoli”, dice il primo cittadino. La Capitale, di fatto, è il “centro della Chiesa cattolica, dove convivono pacificamente culture e fedi diverse”. "Roma è orgogliosa di essere una capitale globale. Desidera diventare un punto di riferimento ancora più importante per il dibattito aperto sulle grandi questioni del nostro tempo, a partire dalle nuove sfide alla dignità umana, alla giustizia e al lavoro" ha dichiarato Gualtieri.

Promosso dalla Fondazione Domus Communis, l'evento ha messo al centro una Dichiarazione che si ispira direttamente all'enciclica Magnifica humanitas di Papa Leone XIV. Il documento, focalizzato sulla tutela dell'individuo nell'era digitale, traccia linee guida essenziali per la governance dell'intelligenza artificiale, promuovendo una sicurezza globale fondata su cooperazione, dignità umana e pace.

In questo scenario, il Sindaco ha espresso con forza la visione della Capitale:

"Il punto cruciale, sia a livello globale sia locale, è orientare lo sviluppo tecnologico secondo principi etici di rispetto della persona, uguaglianza e responsabilità democratica per il bene comune. È questo il cuore della sfida dell'innovazione - ha sottolineato il Sindaco - Oggi più che mai abbiamo bisogno di una vasta alleanza internazionale capace di promuovere un nuovo paradigma di sviluppo che concili crescita economica, giustizia sociale, tutela ambientale e diritti umani. Questa è una condizione essenziale per raggiungere quel prezioso dono della pace disarmata e disarmante richiamato da Papa Leone XIV. Si tratta di un impegno che Roma condivide pienamente ed è pronta a rinnovare, nella convinzione che, in questa missione per la pace e per uno sviluppo equo, anche la voce delle città sia essenziale".

Il contributo internazionale

Il dibattito ha visto anche l'atteso intervento dell'attrice americana Sharon Stone, presente in veste di Nuntius Magnifica Humanitas (Ambasciatrice di Magnifica Humanitas). Nel suo discorso, l'attrice ha voluto richiamare l'attenzione di tutti sulla dimensione morale e umana delle sfide tecnologiche che ci attendono, ricordando quanto sia vitale non perdere mai di vista l'umanità dietro l'algoritmo. Madrina d'eccezione, l'attrice, che ha sottolineato come la verità trionfi da sola e le bugie richiedano complicità, terminando il suo discorso con due parole determinanti. Pace e bene.

Roma al centro del dialogo

Il Campidoglio è diventato il centro del dialogo globale su diplomazia, etica e futuro. Trenta Premi Nobel, scienziati e leader mondiali si sono riuniti per firmare un documento che nasce in un momento di profonde trasformazioni e rischi, dove è bene sottolineare – come accaduto durante l’incontro - che l'intelligenza artificiale non deve diventare uno strumento di distruzione nucleare. Il documento ci impone una riflessione fondamentale: nessuna tecnologia — che si tratti di un algoritmo o di un sistema autonomo — deve avere il potere di assumere decisioni da cui dipende il futuro dell'umanità.

L’umanità si trova in un momento decisivo della propria storia” apre così la Dichiarazione. “La decisione finale di impiegare un'arma nucleare non deve mai essere affidata a un sistema automatizzato" si legge nel documento. “Chiediamo l'adozione di un trattato internazionale che vieti l'integrazione irresponsabile dell'intelligenza artificiale nei sistemi di comando, controllo e lancio delle armi nucleari, garantendo che rimanga sempre un controllo umano effettivo e significativo”.