Un piano di rilancio da 80 milioni di euro ridisegnerà il futuro del San Camillo di Roma. Il direttore generale Angelo Aliquò ha spiegato che i fondi serviranno a rinnovare padiglioni, tunnel sotterranei e reparti ormai obsoleti, aumentando i posti letto da 900 a oltre 1.000. Gli interventi prevedono nuove sale endoscopiche, un day hospital oncologico completamente ristrutturato e l’acquisto di macchinari all’avanguardia, come il robot chirurgico Da Vinci e una risonanza Pet di ultima generazione.
L’investimento, sostenuto dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, è considerato uno dei più significativi degli ultimi anni nel sistema sanitario regionale. “Vogliamo offrire ai pazienti un’esperienza di cura più moderna, sicura e dignitosa”, ha detto Aliquò, sottolineando come la qualità del personale medico e infermieristico meriti strutture all’altezza. I lavori si protrarranno per tre anni ma, promette il direttore, “a fine mandato il San Camillo sarà un ospedale nuovo, efficiente e accogliente”.