Tre file di ombrelloni, salvataggio e operai al lavoro tra chioschi e terrazza vista mare. Qualcosa si muove allo stabilimento Village di Ostia. Un work in progress che segna un nuovo inizio del lido confiscato e lasciato in abbandono per anni diventando un rifugio per senzatetto. Dopo cabine bruciate e occupate a più riprese, sono intervenute le ruspe del Comune che tra febbraio e maggio hanno buttato giù tutto, anche un magazzino abusivo. Resta il corpo centrale fortemente compromesso e la voglia di ripartenza. "Village Restart", una sfida non da poco per l'ATI di cooperative con in testa il consorzio Il Melograno che ha vinto il bando 2025 e ha potuto iniziare i lavori solo a fine di maggio.
Ostia: Village Restart, la sfida della rinascita dopo anni di abbandono
"Chi ha in mente "il Village" deve avere pazienza perché non tutto ci sarà da subito. Però quello che io ritengo importante è che chiunque venga anche di settimana in settimana possa vedere miglioramenti" sottolinea Mario Monge, direttore Consorzio Il Melograno.
Nelle ultime 24 ore infatti è stata liberata la seconda area di cantiere: via detriti per lasciare spazio al piano operativo e allestire l'area esterna creando all'ingresso un passaggio per disabili e un percorso di raccordo sulla spiaggia.
Già aperto invece il passaggio dalla terrazza. È bastato così un cartello e il cancelletto spalancato per far scattare il via di clienti e abbonamenti per ombrellone e lettino. "A me qui piace tantissimo, - ha commentato una signora in visita - infatti ho detto speriamo che presto aggiustino il Village perché è il più bello di tutti". Non la sola ex cliente pronta a tornare, c'è chi ha aspettato la riapertura con grande pazienza. "Per un anno ci siamo sentite al telefono con una signora che mi chiedeva 'quando aprite?' - racconta Adriana La Mura, vicepresidente Consorzio Il Melograno -. Poteva decidere di andare da qualsiasi altra parte, invece ha detto 'No, io aspetto che apriate per venire da voi'".
I lavori
I lavori ora si concentrano per ripristinare subito il chiosco sulla terrazza tra spiaggia e lungomare: a seguire verrà realizzata un'area bar fronte mare allestita come area relax anche in vista dei centri estivi per persone con disabilità che partiranno intorno al 15 giugno. Drink, panini, pasti pronti e gelati ma niente cucina espressa per questa stagione "perché le strutture più complesse dello stabilimento saranno oggetto di attenzione solo dopo ottobre" ha spiegato Monge.
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Fuori dai giochi per questa stagione infatti resta l'edificio principale con ristorante. La cucina è off limits e anche il piano interrato è da ripristinare. Tutto è rimandato a settembre con il progetto di andare oltre il ristorante vista mare, creando una scuola di cucina inclusiva. L'importante per i gestori è avere uno scambio di idee continuo con cittadini e territorio.