Svolta nell'inchiesta sulla scia di violenza che ha scosso il litorale romano: i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, coordinati dalla DDA di Roma, hanno smantellato un gruppo criminale accusato di sequestri di persona, torture ed estorsioni. Sei le misure cautelari eseguite all'alba: tre uomini sono finiti in carcere, una donna ai domiciliari con braccialetto elettronico e altre due persone sottoposte all'obbligo di firma. Secondo gli inquirenti, il terrore era alimentato dalla sparizione di un borsone contenente oltre un milione di euro in contanti e orologi di lusso, verosimilmente di provenienza illecita. Le vittime, a cui il carico era stato affidato in custodia, sono state rapite e sottoposte a sevizie per costringerle alla restituzione dei beni, mentre bombe carta venivano fatte esplodere contro le loro auto e le abitazioni dei familiari per intimidirli. L'operazione mette in luce un livello di ferocia inaudito, con l'uso di armi e metodi tipici del controllo paramilitare del territorio. Le indagini proseguono per accertare l'origine del tesoro sparito.