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Ostia, sventata l'ennesima truffa del “finto carabiniere”: arrestati un uomo e una donna - VIDEO

Ostia, sventata l'ennesima truffa del “finto carabiniere”: arrestati un uomo e una donna - VIDEO

TRUFFA ANZIANA OSTIA

Ostia, sventata l'ennesima truffa del “finto carabiniere”: arrestati un uomo e una donna

Ospite in collegamento: Silvia Tocci, direttrice di "Ostia TV"

I Carabinieri della Stazione Roma Ostia hanno bloccato in flagranza un uomo di 38 anni e una donna di 24 anni, entrambi romani, accusati di tentata estorsione in concorso ai danni di un’anziana residente in via delle Baleniere. Per il 38enne è scattata anche l’ipotesi di reato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, dopo il rinvenimento di 818 grammi di cocaina nella sua abitazione a Roma.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il raggiro è partito da una telefonata a un’87enne. Un complice, ancora non identificato, si sarebbe presentato come appartenente all’Arma, mettendo in atto lo schema del “finto carabiniere” e sostenendo che la donna fosse coinvolta in un grave incidente stradale. Per evitare presunte conseguenze giudiziarie, la vittima avrebbe dovuto consegnare denaro e gioielli come “cauzione”.

Il sospetto dell’amica

Mentre la telefonata era ancora in corso, i due indagati si sono presentati a casa dell’anziana per riscuotere quanto richiesto. A far scattare l’allarme è stata un’amica della vittima, che ha avvisato i Carabinieri. La pattuglia della Stazione Roma Ostia è intervenuta rapidamente e ha fermato i due all’interno dell’abitazione, recuperando l’intero bottino tra denaro e oggetti in oro poi restituiti alla proprietaria.

La perquisizione in casa e la scoperta

Le verifiche sono proseguite con la perquisizione dell’abitazione del 38enne a Roma, dove i militari hanno sequestrato 818 grammi di cocaina. I due sono stati accompagnati a piazzale Clodio, dove l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Il caso conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso i raggiri che prendono di mira persone vulnerabili, in particolare la pratica del “finto carabiniere” che, facendo leva su emergenze inventate, mira a farsi consegnare contanti e preziosi.